La pecora elettrica, nota libreria di Roma subisce nuovamente un attacco, per la seconda volta. Il primo incendio avvenuto lo scorso 25 aprile, una data importante per il nostro retaggio storico.

La nota libreria del quartiere Centocelle, presa di mira una seconda volta. Casualità?

La pecora elettrica è stata di nuovo distrutta, questa volta alla vigilia della sua apertura.https://metropolitanmagazine.it/la-pecora-elettrica-incendio-centocelle/ La libreria situata in via Delle Palme nel quartiere Centocelle di Roma è già al suo secondo attacco; il primo risale al 25 aprile scorso. Anche questa volta accade tutto durante la notte, presumibilmente intorno alle tre del mattino. Gli interni del locale sarebbero andati tutti distrutti, e, nonostante sia ancora da accertare la causa scatenante dell’episodio, non si esclude la pista dolosa. I vigili del fuoco, infatti, facendo un sopralluogo hanno trovato del liquido infiammabile sul posto.Su Twitter arrivano i commenti del segretario del PD e governatore del Lazio Nicola Zingaretti che descrive La pecora elettrica come un luogo di cultura ed aggregazione incitando i proprietari a tenere duro.

La pecora elettrica, libreria - Photo credits: roma.repubblica.it
La pecora elettrica, libreria – Photo credits: roma.repubblica.it

Non manca nemmeno il sindaco Virginia Raggi che commenta l’episodio con l’aggettivo ”inquietante”, mostrandosi vicina ai detentori della libreria. La pecora elettrica si è distinta in questi anni per il lavoro svolto sia come riqualificazione del parco antistante, poiché la sua locazione è incastonata fra il parco del Forte Prenestino e Palmiro Toglietti, sia come luogo di vivacità e stimolazione culturale, capace di organizzare centinaia di eventi: dalla presentazione di libri per bambini a spettacoli teatrali dedicati alla Resistenza.

La pecora elettrica: chi non conosce la storia è destinato a ripeterla?

Lo sgomento di questa notte, dovuto ad un atto così vandalico che ha visto protagonista la libreria La pecora elettrica ha alzato un polverone sia fra i politici che fra i cittadini. E’ possibile che questi avvenimenti possano riportare alla mente alcune situazioni storiche attraverso un fenomeno conosciuto come Biblioclastia, una pratica spesso incentivata da autorità politiche e religiose volta alla distruzione di libri. Una condotta legata ad una sorta di fanatismo ideologico, spesso precursore di forme cerimoniali pubbliche, motivato da obiezioni nei confronti del materiale scritto. Il 10 maggio 1933, a quanto pare, potrebbe portare alla mente una similitudine con la vicenda della Pecora elettrica.

La pecora elettrica, rogo libri oggi come ieri - Photo Credits: globalist.it
La pecora elettrica, rogo libri oggi come ieri – Photo Credits: globalist.it

A Berlino, in merito alla cultura è sorto addirittura un monumento ”La torre dei libri”di Bebelplatz, come esaltazione del libro in quanto strumento di conoscenza.

Fahrenheit 451 di Ray Bradbury la letteratura predice la realtà

Ray Bradbury, scrittore statunitense precursore del genere fantascientifico è autore di uno dei libri che ricordano in modo similare la vicenda accaduta.Nel suo Fahrenheit 451, parla di una società distopica in cui leggere è considerato reato. Il protagonista della trama è un pompiere, Guy Montag. L’uomo però, non è un vigile del fuoco normale in quanto nella sua epoca i pompieri non spengono il fuoco che divampa, ma, appiccano roghi alle abitazioni di coloro che hanno violato la legge, ovvero, nascondere libri in casa, poiché la pratica della lettura è severamente proibita.

Fahrenheit 451, Photo Credits: lacooltura.com
Fahrenheit 451, Photo Credits: lacooltura.com

Guy Montag sembra portare avanti la sua missione fino a quando non inizia a chiedersi cosa contengano i libri e perché le persone rischino tanto per custodirli. La vicenda di un’anziana donna che sceglie di bruciare all’interno della sua casa con i propri libri, lo sconvolge a tal punto che inizia a leggerli di nascosto.Il suo capitano, Beatty, intuisce il malessere del suo sottoposto. Mildred, la moglie di Montag, denuncia la presenza dei volumi in casa del marito e lo lascia. Il capitano Beatty la sera stessa si presenta per bruciare l’abitazione in cui vive il suo dipendente.

Ray Bradbury - Photo Credits: mam-e.it
Ray Bradbury – Photo Credits: mam-e.it

Il protagonista però, gli darà fuoco con un lanciafiamme. Montag scappa e si ritrova sulla riva del fiume. Incontra alcuni compagni che si prefiggono lo scopo di custodire il patrimonio letterario dell’umanità attraverso la memoria. Intanto, viene sganciato un ordigno nucleare. Montag insieme ai compagni si avvia verso la città per prestare soccorso e tentare di ricostruire la società. Una lettura fantascientifica che potrebbe indurre ad analogie realistiche. Non si può fare a meno di citare anche, in questo caso, una chiara asserzione di un altro amante dei libri e delle cultura, Heinrich Heine:

”Là dove si bruciano i libri si finisce per bruciare anche gli uomini”