Donald Tusk, primo ministro della Polonia, ha dichiarato che i danni rinvenuti lungo i binari della linea ferroviaria che collega Varsavia e Lublino sono stati causati da un atto di sabotaggio. Si tratta di una via di comunicazione estremamente importante: oltre a connettere due grandi città, è infatti fondamentale per far transitare gli aiuti umanitari destinati all’Ucraina.

Potrebbe esserci la Russia dietro il sabotaggio alla ferrovia in Polonia

Il premier non ha accusato nessuno direttamente del sabotaggio e non ha fatto nomi o avanzato ipotesi. Il riferimento all’Ucraina, tuttavia, fa pensare che il governo polacco ritenga la Russia responsabile dell’attacco. A danneggiare i binari sarebbero state delle esplosioni in due località differenti: fortunatamente, i viaggiatori non hanno subito particolari disagi.

Più volte, negli ultimi tempi, la Polonia ha accusato il Cremlino di aver compiuto azioni illegali come ritorsione per il sostegno del Paese a Kiev. Dall’inizio dell’invasione russa, nel 2022, il governo ha arrestato decine di persone, sospettate di sabotaggio e spionaggio. Tra le accuse mosse contro Putin, c’è anche l’incendio avvenuto lo scorso anno nel centro commerciale di Varsavia Marywilska 44. In quell’occasione, il rogo aveva coinvolto circa l’80% della struttura, che contava oltre mille negozi, e lo aveva distrutto quasi del tutto.

Federica Checchia