La Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per il deejay Alessandro Basciano, accusato di stalking ai danni dell’ex compagna Sophie Codegoni. L’inchiesta nei confronti dell’ex concorrente del Grande fratello Vip era stata chiusa dalla procuratrice aggiunta Letizia Mannella e dal pubblico ministero Antonio Pansa a fine settembre, ora la richiesta di processo dovrà passare il vaglio di un giudice per l’udienza preliminare. “Atteggiamenti di prevaricazione e aggressività verbale” del deejay da un milione di follower si sono tradotti in un “crescente controllo ed invasività” nella vita della modella e influencer. Un’escalation che si trasforma, a dire degli inquirenti, anche in “messaggi vocali ingiuriosi e minatori”. Pedinamenti, insulti che sarebbero diventati sempre più violenti. Nel provvedimento di chiusura indagine firmato dal pm Pansa emerge che Basciano “la controllava con continue telefonate e video chiamate nell’ordine di 50-60 chiamate al giorno a cui a volte non rispondeva”; il 27 settembre 2024, in occasione di un tentativo di riconciliazione a Parigi, “nel corso di una discussione dai toni violenti le cingeva il collo”. Minacce che rivolge anche ad alcuni amici della giovane e che si traduce ossessivamente nel darle “della fallita per oltre 70 volte”.

Basciano era stato arrestato per stalking lo scorso 21 novembre, quindi subito scarcerato dalla giudice Anna Magelli. Una decisione contro cui la Procura aveva fatto appello al Riesame chiedendo gli arresti domiciliari sostenendo il rischio concreto che “possa commettere atti persecutori” nei confronti dell’ex compagna che lo aveva denunciato nel dicembre 2023. La giovane sentita dagli inquirenti aveva ribadito le minacce e gli insulti ricevuto anche via chat.

Basciano – sottoposto ad un divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico – difeso dall’avvocato Leonardo D’Erasmo, ha sempre respinto le accuse anche nell’interrogatorio davanti al pm Pansa.