Cultura

La spada nel cuore, un racconto dedicato a Little Tony

Benvenuti nell’universo letterario di StoryLine. In occasione dell’anniversario della morte di Little Tony abbiamo deciso di dedicare il nostro racconto al compianto cantante sammarinese che ha contribuito con la sua musica all’arrivo e alla diffusione del rock in Italia. Lo abbiamo fatto ispirandoci a due sue famose canzoni

Mauro Antinori si guardava allo specchio cercando di credere che tutto fosse solo un sogno. Eppure non avrebbe più potuto ingannarsi visti i fatti accaduti mentre la spada nel cuore che gli aveva piantato il suo grande amore continuava a sanguinare. Ciò nonostante preferì far finta di niente e pensare disperatamente che Cinzia lo amasse ancora e che sarebbe tornata da lui. Quella sera di maggio chiuse gli occhi e si immaginò le due settimane successive in cui tutto fosse normale sentendo ancora la mano di Cinzia tra le sue e il suo profumo nelle narici. Poi una ventata improvvisa fece chiudere una finestra che aveva lasciato aperta facendogli ricordare per un attimo quanto in realtà fosse solo. Mauro si coricò cercando di dormire mentre allontanava il senso di colpa scatenato dalle sue illusioni ribadendo a se stesso la sua innocenza.

La spada nel cuore, quando tu l’hai visto

Una delle canzoni di Little Tony, a cui è ispirato il racconto, fonte glivingston73

Tre settimane prima invece il suo unico pensiero era quando avrebbe coronato il suo amore con Cinzia magari con il matrimonio poi una sera cambiò tutto. Mauro era nel bagno di un ristorante quando uscì e vide un uomo sorridere a Cinzia mentre le raccoglieva la borsetta che le era appena caduta. Si scambiarono uno sguardo che lasciò perplesso Mauro. “E’ solo simpatia”, gli disse poco dopo Cinzia, “io sono tua”. Mauro in realtà pensò per un momento che si trattasse di uno sguardo d’amore ma poi decise di fidarsi degli occhi dolci di Cinzia e di passare con calma la serata. Tuttavia nei giorni successivi i comportamenti di Cinzia iniziarono a farsi sempre sempre più strani ma Marco pensò che magare fosse il caldo o di un momento difficile di cui lei non voleva parlare.

Poi quando Cinzia incominciò a trascurarlo del tutto con una scusa dietro l’altra decise di vederci più chiaro. Una sera, dopo che Cinzia aveva parlato di un attacco di febbre, Mauro aveva andò di nascosto a casa sua sorprendendola sul portone di casa. Decise di seguirla per vedere dove andava. Cinzia si fermò tre isolati più avanti dove Mauro notò che c’era lo stesso uomo del ristorante ad accoglierla con un bacio sulla bocca. Mauro corse subito a casa. Dentro di se la rabbia e la frustrazione mentre cercava terribilmente di mentire a se stesso dicendo di non aver visto nulla. Non chiamò nemmeno Cinzia per chiedere spiegazioni ma anzi pensò addirittura come la spada nel cuore che lo aveva trafitto alla vista dell’altro uomo fosse solo la sua ansia.

La riconquista

Marco si rialzò tre settimane dopo di mattina presto mentre dentro di lui prendeva corpo quella che a prima vista gli sembrava l’assurda idea di riconquistare Cinzia. Eppure si lasciò andare ad ogni sorta di considerazione soffermandosi anche sulla più banale come comprargli delle rose o dei cioccolatini. Poi improvvisamente vide una lampadina accesa quando la convinse ad accettare un pranzo con lui. Mauro pensò subito al bistrot dove si erano conosciuti dopo che lui le aveva lasciato l’ultima porzione di una squisita torta ai mirtilli. Non disse niente a Cinzia preferendole però farle una sorpresa.

Qualche ora dopo si ritrovò a fissarla mentre cercava le parole giuste per colpirla e farla ridere come le era sempre piaciuto. Più parlava e più Cinzia faceva solo qualche piccolo sorriso guardando il telefono. Mauro non riusciva a rassegnarsi all’idea che tutto fosse stato inutile continuando a cercare in ogni singolo movimento di Cinzia la sua approvazione. Poi un velo di tristezza nei suoi occhi fece capire a Mauro che qualcosa le fosse successo. Approfittò di un momento in cui era al bagno per prendere il suo cellulare. Notò che la maggior parte dei messaggi di Cinzia era stati mandati ad un certo Luigi Testa. Mauro vide che si trattava di parole molto tristi sul fatto che Cinzia non poteva stare definitivamente con Luigi perchè non aveva il coraggio di lasciarlo visto che si sarebbero dovuti sposare. Non disse niente a Cinzia e continuò come se nulla fosse rientrando addirittura a casa con l’evidente dolorosa promessa di lei di rivedersi presto.

Epilogo

Mezz’ora più tardi Mauro era a casa mentre sentiva, ora che aveva capito, la spada nel cuore alleggerirsi. Avrebbe potuto insistere con Cinzia richiamandola a presunti doveri coniugali e in realtà una telefonata la fece. “Tu sei migliore di me”, disse poco dopo a Lugi, “e lei ti ama per questo, anche se potrei, non farò nulla per riportarla da me. Ricordarla di farla ridere, a lei piace e di non smettere mai di amarla altrimenti verrò a riprenderla”. Qualche ora più tardi Cinzia stringeva Luigi tra le braccia. Mauro li osservava da lontano ma non volle farsi vedere perchè aveva visto che Cinzia era felice, che Cinzia rideva.

Stefano Delle Cave

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Stefano Delle Cave

Stefano Delle Cave è scrittore, giornalista pubblicista e regista. Laureato magistrale in D.A.M.S. all’Università di Roma Tre. Gli articoli redatti da Stefano giornalista hanno per tema il cinema, la cultura e la società civile in genere.

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