La campionessa mondiale in carica dei 100 metri Sha’Carri Richardson è stata arrestata lo scorso fine settimana con l’accusa di aver aggredito il suo fidanzato all’aeroporto internazionale di Seattle-Tacoma. Come spiegato da Associated Press, la sprinter americana, campionessa del mondo dei 100 metri e argento alle Olimpiadi di Parigi, è stata fermata con l’accusa di aver aggredito il fidanzato, il velocista Christian Coleman (spinto contro un muro dopo un litigio, come testimoniato dalle telecamere).Sha’Carri Richardson è stata in seguito rilasciata e venerdì 1 agosto ha partecipato alle batterie dei Trials. Non appena venuta fuori la notizia del suo arresto, ha annunciato però il ritiro dai campionati nazionali a stelle e strisce.

Richardson potrà comunque partecipare ai Mondiali di Tokyo: in quanto campionessa in carica, la velocista ha un posto garantito nella rassegna iridata.

Richardson è stata arrestato presso la South Correctional Entity (SCORE) di Des Moines, Washington, alle 18:54 di domenica scorsa ed è stato rilasciata lunedì alle 13:13.

Christian Coleman e Sha’Carri Richardson, che stanno insieme da circa due anni ma hanno reso pubblica la loro relazione solo lo scorso febbraio, sono tornati in pista già giovedì per i turni preliminari dei 100 metri. Richardson ha corso in 11.07 secondi, il suo miglior tempo del 2025 finora. Coleman ha fatto registrare un 10.08. Entrambi si sono qualificati per la finale in programma la sera stessa. La gara di giovedì segnava la terza apparizione stagionale per Richardson, che non correva da otto mesi prima del rientro in maggio. Nonostante il buon risultato l’atleta ha poi deciso di ritirarsi dalla finale. Una scelta che non sorprende troppo: in quanto campionessa del mondo in carica nei 100 metri, ha già il pass automatico per i Mondiali 2025 di Tokyo. Richardson, però, non ha un posto garantito nei 200, e la finale su quella distanza è prevista per sabato. Nel frattempo è apparsa tranquilla dopo la gara e sorridente davanti ai giornalisti. «Adesso volo basso», ha detto, «ma quando arriverà il momento, il mio nome lo sentirete forte e chiaro».

“L’USATF è a conoscenza delle segnalazioni e non rilascia commenti sulla questione”, ha affermato la USA Track and Field in una nota.