Trump sembra un clown pazzo manovrato da un mago crudele.
Ma c’è del metodo in questa follia?
Il libro di Gary Lachman “La stella nera – magia e potere nell’era di Trump” uscito nel 2019 cerca di dare una risposta, ricostruendo il percorso ideologico che ha prodotto l’onda culturale che ha portato lo tsunami Trump al potere.

La stella nera di Trump, dall’occultismo del Novecento al pensiero positivo: la psicologia politica del trumpismo

Il libro ripercorre come dai tempi di Hitler e Mussolini, l’estrema destra si sia servita dell’occultismo ed esoterismo per ipnotizzare le masse e riuscire a convincerle di qualsiasi cosa.

Il libro inizia delineando una mappa della mentalità e psicologia del tycoon che è riuscito a sorprendere tutti nelle elezioni del 2016 perché nessuno ha preso sul serio eppure ce l’ha fatta.
Ma come ha fatto?

Trump risponderebbe che è grazie alla convinzione della tua intenzione, tramite il pensiero positivo, che puoi raggiungere l’impossibile.
In realtà è stato grazie ad un movimento politico alt-right rappresentato dal meme magico Pepe the frog che è riuscito a farcela.
Questa mentalità che crede nel pensiero positivo magico non l’ha inventata Trump ma è una lunga tradizione americana che nasce nell’Ottocento con il New Thought di alcuni predicatori protestanti come Vincent Peale e dei filosofi trascendentalisti come Ralpho Waldo Emerson o William James.

Il pensiero positivo si basa sulla convinzione che i pensieri influenzano la realtà.
Diventi ciò in cui credi e la realtà può diventare ciò che credi.
Il web ormai è invaso da guru che ti insegnano a credere in te stesso, Trump ha iniziato molto tempo fa pubblicando un libro chiamato The art of deal.
Se fosse solo una dottrina per credere di più in se stessi sarebbe positivo ma l’arte di ottenere ciò che vuoi ad ogni costo è diventata un’arma politica.

Chi crede di poter essere tutto e ottenere ciò che vuole, ti dirà tutto quello che vuoi sentirti dire ma non crederà mai in niente.
Ecco perché Trump si era candidato con i democratici ma poi è diventato presidente con i repubblicani.
Ecco come è riuscito con il doppio gioco a convincere la base MAGA che stavano combattendo il complotto Qanon mentre andava sull’isola di Epstein.

Ma soprattutto se sono convinti che tutto è possibile perché non ci sono limiti la possibilità di impazzire in un delirio di onnipotenza è alta.
Possono dire tutto e il suo contrario, l’importante è dirlo nel modo giusto, cioè facendo credere a tutti ciò che vuoi. In politica vince chi impone la propria realtà con la forza di volontà usando trucchi illusionistici.

Magia e Propaganda: Genealogia di una manipolazione

Queste tecniche di manipolazione della realtà hanno una lunga tradizione che affonda le radici nella magia.
In fondo la magia è credere di poter modificare qualcosa o qualcuno con un rito o con la forza della mente. Altri credono che la magia sia solo manipolazione psicologica e illusionismo sulla realtà, tutte cose molto utili se sei un politico.
Il mago John Dee era il consigliere della regina Elisabetta, Rasputin dello zar Nicola II.
Ma oggi i maghi del caos della comunicazione hanno imparato tutte le tecniche che i maghi usavano per far credere qualunque cosa al popolo e la usano per confondere e colpire.

Il libro prima fa un excursus nella tradizione magica tradizionalista, quella che si è sviluppata nei secoli nata forse in Egitto con il corpus hermeticum e proseguita con i vari Agrippa, Flamel, Eliphas Levi o il celeberrimo Aleister Crowley.
Ma quella utilizzata dagli scagnozzi di Trump come Roger Stone o Steve Bannon si rifà più ad una tradizione contemporanea nata nella scena punk inglese negli anni Settanta chiamata Chaos Magik.

A differenza di quella tradizionale non crede che servano tutte le cerimonie tradizionali, basta forza di volontà e un sigillo.
Tutto questo può sembrare incredibile ed è proprio su questo che fanno leva “tanto non ci crederà nessuno” e infatti.
Abracadabra.

Matteo Vitale