Cronaca

La storia delle uova olandesi contaminate

Milioni di uova prodotte in Olanda ed esportate in mezza Europa sarebbero state contaminate da un insetticida. Al momento, sembra che in Italia non siano arrivate.

A rassicurare i consumatori italiani è direttamente il Ministero della Salute. Lo stesso ministero ha spiegato come l’ipotesi sia di un uso scorretto del Fipronil – un insetticida veterinario utilizzato per proteggere gli animali non destinati al consumo umano da pulci, zecche e pidocchi – da parte di alcuni produttori di uova olandesi.

L’OMS ha dichiarato, dopo numerosi test, che il Fipronil può essere moderatamente pericoloso per la salute dell’uomo se ingerito in grandi quantità e a lungo nel tempo. In particolare, una lunga esposizione potrebbe portare a danni ai reni, alla tiroide e al fegato.

Al momento sono state chiuse circa 180 fattorie olandesi in via precauzionale, mentre continuano i controlli e si cerca di risalire all’origine della contaminazione delle uova. Tracce di Fipronil sono state rinvenute anche in quattro allevamenti in Germania (nella Bassa Sassonia) e in uno del nord della Francia, mentre in Belgio due società produttrici di sostanze per il trattamento degli animali da allevamento sono state messe sotto inchiesta: il sospetto è che possano aver usato il Fipronil per aumentare l’efficacia dei loro prodotti.

Intanto, si scopre che il Belgio fosse al corrente già da giugno di una possibile contaminazione da Fipronil. L’Independent scrive che la notizia non è stata diffusa perché si sospettava una possibile frode. Vi è il timore che il Fipronil fosse in uso da oltre un anno, ma non è più possibile accertarlo perché le uova sono ormai state mangiate.

Secondo la Federazione degli agricoltori olandesi sarà necessario abbattere milioni di animali per eliminare completamente la contaminazione da Fipronil, e questo porterebbe alla bancarotta dell’intero settore. L’Olanda è il maggior paese produttore di uova dell’Unione Europea, con oltre 6.5 miliardi di pezzi annui.

L’Italia, precisa la Coldiretti, è quasi completamente autosufficiente per quanto riguarda il settore. Inoltre, negli allevamenti italiani si utilizza un altro tipo di insetticida, il Dega-16 a base di mentolo ed eucalipto, assolutamente sicuro per l’uomo. E’ da escludere quindi, stando alle informazioni attualmente a disposizione, la possibilità che le uova contaminate siano giunte in Italia.

Lorenzo Spizzirri

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