“L’abbordaggio è iniziato” dalla nave ammiraglia Alma della Flutilla i cui membri sono stati fermati dalla forze israeliane. La Flotilla è entrata nella zona a rischio, a 75 miglia nautiche da Gaza ed è stata intercettata da decine di imbarcazioni israeliane. Alle 20.25 locali (ore 19.25 in Italia) è arrivato l’alt di Israele, fanno sapere gli attivisti che però intendono andare avanti. A bordo la tensione è alta ed è stato dichiarato “lo stato di emergenza”.

Abbordaggio Flutilla, il messaggio dei militari israeliani: “Siete in zona di guerra”

“State entrando in una zona di guerra attiva. Se cercherete di forzare il blocco navale, bloccheremo e confischeremo le vostre imbarcazioni e sarete ritenuti pienamente responsabili delle vostre azioni”: è il messaggio che l’esercito israeliano ha trasmesso telefonicamente agli attivisti della Global Sumud Flotilla poco prima dell’abbordaggio. Il video è stato registrato a bordo di una imbarcazione e condiviso sui social network della Gsf, accompagnato dal messaggio “Israele sta per compiere un nuovo crimine di guerra”.  

Gli attivisti, nella stessa registrazione condivisa, rispondono affermando: “Voi dite che entriamo in una zona di guerra attiva, noi diciamo che stiamo per entrare in una zona in cui vengono commessi crimini di guerra. Questo è contro il diritto internazionale. Ancora una volta ripetiamo che la Corte internazionale di giustizia tra le sue misure provvisorie ha previsto che ogni tentativo di fermare operazioni umanitarie dentro Gaza è proibito dal diritto internazionale e configura un atto di genocidio. La Corte penale internazionale ha emesso un ordine di cattura per il primo ministro Benjamin Netanyahu per aver usato la fame come arma di guerra contro persone e bambini”. Hanno detto ancora: “E’ nostro dovere respingere chiunque cerchi di controllare gli aiuti o i confini di Gaza. Non vi riconosciamo come attori legittimi nel controllo degli aiuti umanitari. Vi diffidiamo dal commettere un altro crimine di guerra”.

Secondo il parlamentare dem Arturo Scotto, a bordo della Karma, dei caccia inglesi si sarebbero alzati in volo da Cipro per monitorare la situazione. “Le barche sono circondate, andranno nel porto di Ashdod, dove poi ci attiveremo per verificare come far rientrare i nostri connazionali”, ha dichiarato il ministro Guido Crosetto.