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Lacrimosa, la recensione: il Requiem di Mozart

Lacrimosa – Partirei subito col dire che la casa Devir ci sta presentando una serie di titoli davvero interessanti, ricchi e coinvolgenti. Uno di questi è entrato di diritto nella mia top5: Bitoku, sia per tematica che gameplay. Ma ora torniamo a parlare di musica, con Lacrimosa (grazie alla Devir Italia per la copia).

Si tratta di un gioco per 1-4 giocatori, della durata di circa 90 minuti a partita e adatto dai 14 anni in su. Infatti, è classificato su BGG con un peso che va oltre la media, ma lo scopriremo insieme. Gli autori Gerard Ascensi, Ferran Renalias sono gli stessi di “On The Origin of Species”. Gli artisti sono Jared Blando, Enrique Corominas.

Lacrimosa, la recensione: il Requiem di Mozart
Tabellone di gioco- PHC Emanuele Iuliano

Lacrimosa – Ambientazione & Ispirazione

Siamo nel 1791 e tutto comincia da una lettera che la vedova Constanze Mozart ci ha inviato, in quanto amici e benefattori del defunto marito, con lo scopo di portare a termine l’ultima maestosa opera di quest’ultimo: il Requiem, di cui Lacrimosa è il brano conosciuto come il più struggente.
Da bravi mecenati, raccoglieremo tutte le nostre conoscenze, abilità e finanze per raggiungere i discepoli di Wolfgang e assumere i migliori compositori sulla piazza.
Ma Constanze ha avuto anche la brillante idea di raccogliere tutti i racconti ed i ricordi di chi ha conosciuto Mozart. Per questo, poi, la incontreremo al Caffè Herzog di Vienna per riportarle il nostro punto di vista e ciò che riserbiamo di lui nella nostra memoria, compresi i viaggi per le varie città e corti d’Europa.

Lacrimosa, la recensione: il Requiem di Mozart
Plance giocatori – PHC Emanuele Iuliano

Constanze, ricordi ed opere – Contenuto: Con cosa giochiamo

Vi innamorerete sicuramente dell’eleganza e suggestività trasmesse dalla copertina di Lacrimosa. Mozart che dirige, circondato dalle raffigurazioni che la sua musica riesce a trasmettere sotto forma di emozioni. Sotto di lui, una silhouette in un rosso vivo e satinato a raffigurare il trasporto della sua salma (suppongo) in una carrozza. Già da qui, l’immersione si fa intensa. Intanto, eccone il contenuto.

1 tabellone principale
4 scudi segnapunti
10 monete da cinque ducati
20 monete da un ducato
45 segnalini Punto Storia (15 segnalini Talento di Mozart, 15 segnalini Viaggio e 15 segnalini composizione)
48 elementi del giocatore (12 per giocatore): 7 segnalini Requiem, 3 segnalini Storia, 1
segnalino Fondi e 1 scudo segnapunti
4 riepilogo del gioco
4 tabelloni personali
1 segnalino del Primo Giocatore
5 carte Constanze
10 segnalini Constanze
34 carte ricordo
46 carte opera
15 tessere bonus del periodo (3 per ciascuno dei 5 periodi)
16 tessere corte reale
11 carte Solista per la modalità Solitario
1 segnalino Viaggio di Mozart
4 tessere ritratto del Compositore
4 segnalini Requiem generici (colore neutrale)
15 tessere città
40 carte iniziali (10 × 4 giocatori)
60 tessere Compositore (Eybler x16, Stadler x15, Süßmayr x16, Freystadler x13 )

Lacrimosa, la recensione: il Requiem di Mozart
Carte Opera, Compositori e Segnalini Requiem – PHC Emanuele Iuliano

Lacrimosa – Come si gioca

Ci sarà un bel po’ da dire sulle regole di questo gioco, quindi prestate attenzione. Preparatevi, anche, ad un setup non proprio breve. Magari, come consiglio, al termine della partita separate per bene le componenti in tante zip lock così da recuperare del tempo durante la preparazione.

Una partita a Lacrimosa è suddivisa in 5 round, i quali rappresentano i periodi susseguitisi nella vita di Mozart. Ogni round prevede: una fase principale, i turni dei singoli giocatori ed una fase finale di mantenimento.
Quella dei turni si svolge in senso orario partendo dal primo giocatore, mentre quelle principali e di mantenimento sono contemporanee a tutti/e.

La fase principale non è altro che il refill, di inizio round, della propria mano di carte “Ricordo” fino al limite di 4. Il nostro mazzo di pesca sarà sempre composto da 9 carte, anche se ne acquisteremo delle altre. Poi vedremo in che modo.

Per quanto riguarda il cuore del gioco, la fase dei turni dei giocatori, essa verrà svolta giocando 2 carte dalla propria mano per 4 volte, in ordine di turno.
La nostra plancia personale presenta 8 spazi dove poter inserire le carte, 4 sul lato superiore (chiamata sezione delle “Esperienze”) e 4 su quello inferiore (le “Storie”). Durante il nostro turno, quindi, giocheremo una carta Ricordo in uno slot superiore ed una in uno slot inferiore.
Le prime lasceranno visibile l’icona dell’azione vera e propria che svolgeremo, mentre le carte poste al di sotto mostreranno una rendita che acquisiremo durante l’ultima fase del round. Ora vediamo quali sono le azioni.

Lacrimosa
Recap delle fasi di gioco e percorso Esperienza- PHC Emanuele Iuliano

Le azioni

Sono 5 e contraddistinte da icone diverse. Alcune carte Ricordo avanzate possono mostrare anche più di un’icona azione.

Documentare Ricordi: non è altro che acquistare le omonime carte che andranno a potenziare il nostro mazzo. Basta pagarne il costo raffigurato sullo spazio del tabellone dove è posta la carta che desideriamo. Questa andrà a sostituire quella che avremo posizionato nella sezione “Storie” un attimo prima, la quale verrà definitivamente rimossa dal gioco.

Commissionare un’opera: come sopra, riguarda l’acquisto di una carta Opera (pagandone sempre il relativo costo), in questo caso. Le carte Opera sono diverse e vanno tenute di fronte a noi. Esse sono attivabili grazie all’azione successiva e non c’è limite a quante possiamo averne nello stesso momento.

Eseguire o Vendere musica: le carte Opera che disponiamo, presentano due opzioni a pagamento. La prima, “Eseguire”, può essere attivata una sola volta per round ruotando la carta. La seconda, invece, prevede lo scarto definitivo della carta ma un beneficio maggiore.

Viaggiare: tramite questa azione potremo spostare il segnalino di Mozart, previo pagamento in ducati, su un luogo qualsiasi della mappa. Il luogo d’arrivo può essere Città o Corte. La prima dona un beneficio immediato che potrebbe essere anche un’azione, mentre la seconda ci consente di conservare l’apposita tessera. Quest’ultima rappresenta un obiettivo personale di fine partita che ci donerà dei punti vittoria se lo soddisferemo.

Requiem: su una parte del tabellone è raffigurato lo spartito dell’opera che dà il nome all’azione. Esso è suddiviso in 5 Movimenti. Ogni Movimento presenta degli spazi strumento. Tramite quest’azione andremo a riempire tali spazi con i nostri segnalini Requiem personali, scegliendone il lato, in base a quale compositore vogliamo che rappresenti. Durante ogni partita vi saranno sempre 2 compositori diversi. Una volta selezionato il lato del segnalino, pagheremo il costo della tessera Compositore associata e visibile più in alto; essa andrà ad occupare lo spazio dal quale abbiamo prelevato il nostro segnalino Requiem. Tali tessere potrebbero donare dei bonus immediati o di rendita.

Alla fine di ogni turno, pescheremo nuovamente carte dal nostro mazzo fino ad averne 4; tranne nell’ultimo in cui ne avremo solamente 3.

Lacrimosa
Il Requiem- PHC Emanuele Iuliano

Fase di Mantenimento

La fase di Mantenimento, oltre a richiedere una sistemazione del tabellone di gioco per il cambio periodo, prevede anche che azzeriamo i nostri tracciati Storia. Essi sono presenti sulle nostre plance personali e ne sono 3, di colori diversi. Si chiamano: “Talento di Mozart”, “Viaggio” e “Composizione” e sono praticamente le risorse a nostra disposizione oltre ai ducati. Poi, in base alle carte Ricordo giocate nella sezione “Storia” e alle tessere Compositore, possiamo ri-avanzare gli indicatori di tali tracciati.
Ogni periodo ha anche una sua tessera Bonus che potrebbe regalarci dei benefici in base alle azioni svolte. Inoltre ogni giocatore ha anche un proprio tracciato delle Finanze, le quali rappresentano delle vere e proprie rendite che acquisiremo sempre in questa fase.

Infine renderemo di nuovo attive le carte Opera utilizzate con l’azione di “Eseguire musica” e rimescoleremo le 8 carte giocate nei vari slot “Esperienza” e “Storia”, a formare il mazzo di pesca.
La partita termina alla fine del quinto round.
Ogni mecenate sommerà ai punti vittoria già guadagnati, quelli delle Tessere Corte soddisfatti, 1 PV ogni 3 monete ed 1 PV ogni 2 risorse (tracciati e gettoni Storia).
Infine i punti per il Requiem.

Per ogni movimento va verificato quale compositore ha maggiormente contributo alla sua realizzazione, contando gli appositi segnalini posti dai giocatori.
Quello che avrà la maggioranza, assegnerà il punteggio più alto visibile ad ogni segnalino del suo tipo presente. L’altro compositore, invece, farà guadagnare il punteggio inferiore sempre per ogni segnalino del giocatore che l’ha sostenuto. Quindi, otterremo sempre punti vittoria per ogni segnalino Requiem giocato, il valore cambierà in base al compositore cui sono indirizzati.

Lacrimosa
I periodi della vita di Mozart- PHC Emanuele Iuliano

Lacrimosa – Titoli di coda

Eccoci alla conclusione di questa panoramica su “Lacrimosa”.
Il gioco è piaciuto molto, sia a me che al mio gruppo di gioco. I meccanismi si incrociano bene tra di loro ed il tutto sembra essere ben oliato.
I due punti che ho apprezzato maggiormente sono il modo in cui vengono giocate le carte e l’assegnazione dei punti per il Requiem.

Per quanto riguarda il primo punto, trovo abbastanza originale o comunque diversificata da molti altri titoli, l’idea di posizionare le carte all’interno degli slot della plancia giocatore, a mostrare solamente l’icona azione sopra o l’eventuale “rendita” sotto. Ti porta a pianificare a fondo ogni singolo turno per non sprecare le carte giuste, in base alla tua mano attuale.

Invece per il Requiem, mi piace quell’aspetto semi-collaborativo che si viene a creare per aumentare la maggioranza di un dato compositore ed il fatto che in un modo o nell’altro tutti quelli che hanno contribuito otterranno dei punti vittoria. Vi anticipo che non sarà chiarissimo a tutti sin all’inizio, infatti sarà la parte un pochino più difficile da spiegare ai partecipanti.

Il gioco propone anche una versione in solitario contro Schikaneder, rappresentato da un mazzetto di carte a parte, presente all’interno della confezione.

Ambientazione: la composizione del Requiem rende il gioco ben ambientato. Un po’ meno la parte dei “Ricordi”, ben introdotta dalla storia e dal regolamento ma non proprio presente nell’esperienza di gioco.

Interazione: come dicevo, si crea una sorta di momento semi-collaborativo durante la selezione dei compositori per il Requiem, in modo tale da ottenere più punti per la maggioranza degli stessi.

Alea: è dovuta soltanto al refill delle carte.

Difficoltà: BGG lo classifica con un peso oltre la media. Sono parzialmente d’accordo. Risulta più complicata la spiegazione dell’azione Requiem che tutto il resto. Dopo la prima partita è tutto più scorrevole.

Componenti: ottime, la scatola ne è ricca. Maggiore presenza di segnalini in legno piuttosto che in cartone.

Meccanismi: abbiamo set collection, maggioranze e deck building. Ma anche movimento su mappa, gestione delle risorse ed obiettivi di fine partita.

La sentite la suggestiva musica dell’ultima opera incompiuta del maestro? Facciamo sì che non resti tale!

Have a good game!



Emanuele Iuliano

Napoletano all'anagrafe ma viaggiatore di innumerevoli mondi grazie alla sua fantasia. I boardgames si annoverano fra le sue più grandi passioni, insieme a quella per la scrittura. Dall'unione di queste, nasce la voglia di entrare a far parte del team di Metropolitan Magazine Italia, in particolare tra i folli Unicorni di InfoNerd.
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