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Bitoku, la recensione: da una grande scatola derivano grandi possibilità

Il Grande Spirito ha il compito di vegliare sulla foresta e donarle vita e prosperità ma il suo tempo in questo mondo sta per scadere e i Bitoku cercheranno di guadagnarsi il diritto alla successione in questo gioco da tavolo targato DEVIR. Eccovi la nostre recensione.

Bitoku – da una grande scatola derivano grandi possibilità

La prime due cose che colpiscono di questo nuovo titolo sono sicuramente la bellissima illustrazione di copertina e il suo peso specifico, all’interno della scatola troveremo infatti moltissimo materiale, andiamo quindi a curiosare:

MATERIALE COMUNE

  • 1 Tabellone (con delle sezioni da disporre in base al numero di giocatori)
  • 1 Pedina segna turno e 1 Pedina segna fase
  • 5 Tessere Tesoro del Lago
  • 24 Tessere Edificio
  • 6 Tessere Edificio Antico
  • 32 Tessere Cristallo
  • 24 Tessere Spirito Mitama
  • 32 Tessere Libellula
  • 16 Tessere Portale
  • 13 Tessere Pietra Iwakura
  • 72 Segnalini Risorsa (legno, pietra, giada e sakè)
  • 111 Carte fra Yokai, Bitoku e Visioni

MATERIALE DEI GIOCATORI

  • 12 Segnapunti ( 3 per giocatore)
  • 12 Dadi (3 per giocatore)
  • 44 Segnalini pellegrino (11 per giocatore)
  • 20 Segnalini Kodama (5 per giocatore)
  • 24 Segnalini edificio ( 6 per giocatore)
  • 4 Schede riassuntive (1 per giocatore)

Il percorso del Grande Spirito

Partiamo dalla cima del tabellone, il gioco si sviluppa in 4 anni (round) suddivisi a loro volta in 4 stagioni. La pedina del Grande Spirito serve a indicarci la stagione corrente, in base alla quale compiremo diverse azioni. Accanto a questo indicatore troviamo la pedina Pagoda che ci indica invece l’anno corrente ed è quindi il nostro riferimento principale per valutare a che punto della partita siamo arrivati.

Bitoku - Il Percorso del grande spirito
Bitoku – Il Percorso del grande spirito

Primavera: Il risveglio della foresta

La prima cosa da fare in primavera è pescare dal proprio mazzo personale fino ad avere 4 carte yokai in mano, selezionarne uno da scartare e mantenere gli altri 3 per poterne spendere i poteri durante l’estate. Fatto ciò andremo a raccogliere i frutti dei cristalli del Sogno (viola) che abbiamo collezionato finora.

Estate: Il richiamo dei Guardiani

L’estate è la stagione in cui mettiamo a frutto tutto ciò che abbiamo guadagnato in primavera e conservato dall’anno precedente. Per far ciò dovremo sfruttare una delle 3 “Macro”- azioni a nostra disposizione.

Giocare una carta Yokai dalla mano: posizioniamo in uno degli appositi spazi della nostra plancia una carta fra quelle che abbiamo in mano. Utilizziamo l’effetto riportato sulla carta appena giocata, sblocchiamo il dado corrispondente e guadagniamo il frutto di eventuali cristalli dell’Ingegno (rosa) associati a quello spazio.

Usare un dado sbloccato sul tabellone: Scegliamo uno dei dadi che abbiamo sbloccato, decidiamo se rinforzarlo (aumentiamo il valore del dado spendendo amuleti) e lo posizioniamo in una delle aree della foresta. Se il valore del nostro dado è il più alto o pari al più alto degli eventuali dadi già presenti potremo svolgere la relativa azione foresta. Fatto ciò potremo scegliere se usufruire delle abilità di un edificio che riporti un valore di dado uguale o minore a quello che abbiamo appena piazzato.

Attraversare il fiume: Prendiamo uno dei dadi che abbiamo collocato nella foresta e lo portiamo in uno spazio libero (se disponibile) al di là del fiume, nel far questo il nostro dado farà atto di contrizione e ridurrà il suo valore. Questo sacrificio ci darà però accesso a nuovi yokai da inserire nel mazzo, bitoku da cui attingere potere e altri benefici non concessi a chi si ferma prima del fiume.

Bitoku - Dettaglio di gioco
Bitoku – Dettaglio di gioco

Autunno: La Venerazione

La fase dell’Autunno serve a determinare l’ordine del turno successivo in base al valore del dado speso nella dimora del Grande Spirito. Il più alto sarà il primo giocatore e poi a seguire col calare dei dadi. In caso di pareggi o nel caso in cui nessun dado fosse stato utilizzato in questo luogo l’ordine di turno rimarrà invariato.

Inverno: Il riposo della foresta.

Questa è la stagione in cui ripuliamo la foresta in vista dell’anno nuovo. I nostri dadi tornano sulla plancia giocatore (tenendo presente di non modificarne il valore), i bitoku e gli yokai rimasti sul tabellone tornano nei rispettivi mazzi per lasciare il posto ai loro successori e le pedine turno e fase avanzano.
Se il nostro mazzo personale conta almeno cinque yokai possiamo rimuovere uno fra quelli giocati nel turno appena trascorso per guadagnare i punti indicati dalla carta stessa.

L’ascensione, fine della partita e punteggio.

Terminato l’inverno del quarto turno si guadagnano per l’ultima volta le ricompense dei cristalli del Sogno (viola) e si va a calcolare la somma dei punteggi. Ci sono da considerare le nostre posizioni sui tracciati dei tesori del lago, la varietà di bitoku collezionati, i compiti che abbiamo portato a termine dati dalle carte visione, edifici, pietre Iwakura e tutti i punti fatti durante l’arco della partita.

Sfida del Tengu, modalità solitario

Nella scatola troviamo anche la plancia del Tengu con le sue carte attivazione. Il flusso della partita non subisce variazioni per il giocatore ma questo nuovo antagonista ha un suo mazzo di carte azione e due dadi che determinano quali verranno utilizzate, la dinamica è semplice e l’avanzamento di punteggio dell’automa è ben bilanciato per creare una sfida impegnativa ma non impossibile.

Bitoku - Panoramica di gioco
Bitoku – Panoramica di gioco

Bitoku – Aspettative pienamente rispettate.

Quello che ci ritroviamo fra le mani è un titolo sicuramente complesso che richiede un’analisi sotto diversi punti di vista per averne una panoramica adeguata.
Partiamo dal modo in cui il gioco si presenta; il lato artistico del titolo è molto curato e le illustrazioni di Edu Vall, seppur il gioco non sia un peso piuma, alleggeriscono l’impatto della board e la rendono molto gradevole da esplorare con lo sguardo. La componentistica in legno è godibilissima e le pedine della Pagoda e del Grande Spirito sono una gioia per gli occhi. L’unico neo da questo punto di vista sono le pedine dei giocatori, queste purtroppo assumono dei connotati solo una volta confrontate con le illustrazioni contenute nel regolamento. La completa indipendenza dalla lingua è sicuramente un punto a favore che trova il suo contraltare in un’abbondanza di icone che non in tutti i casi risultano immediatamente decifrabili.
A livello meccanico Bitoku è sicuramente un nuovo, valido, membro della famiglia dei piazzamenti lavoratori a base di dadi a cui accosta la collezione di set e la gestione delle risorse. La quantità di scelte possibili è davvero ampia pur dovendo rimanere entro un numero limitato di azioni, va da sé che ogni mossa che facciamo nell’arco della partita ha un peso specifico non trascurabile. La varietà di opzioni, tessere e carte garantisce una rigiocabilità abbastanza alta e, una volta terminata la prima partita e aver inquadrato le diverse sinergie da poter sfruttare, concatenare combo di azioni regala delle soddisfazioni.
Il gioco è certamente indirizzato a un pubblico di giocatori con qualche esperienza alle spalle e regala una ventata d’aria fresca per un genere spesso trascurato ma molto apprezzato.

Riccardo Pasquini

Classe 1992. Appassionato di giochi da tavolo, giochi di ruolo, videogiochi e tutto ciò che concerne l'universo ludico.
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