L’AGCOM, ovvero l’Autorità garante delle comunicazioni ha emesso un provvedimento di richiamo nei confronti della Rai e delle emittenti televisive e radiofoniche nazionali. La richiesta è che garantiscano un’adeguata copertura informativa dei temi trattati nei cinque referendum abrogativi previsti per l’8 e il 9 giugno.
L’intervento dell’ente si basa sui dati del monitoraggio dell’autorità e, come si legge in una nota ufficiale, «ha l’obiettivo di offrire ai cittadini un’informazione corretta, imparziale e completa sui quesiti referendari e sulle ragioni a sostegno delle opzioni di voto». Nelle ultime settimane i promotori dell’iniziativa avevano lamentato la mancanza di approfondimenti e pubblicità da parte dei network nostrani, e la scarsissima copertura mediatica offerta alle votazioni in programma per il prossimo mese.
Referendum: i partiti di governo invitano all’astensione

In queste settimane, i principali partiti di governo stanno al contrario facendo campagna per l’astensione. Antonio Tajani, leader di Forza Italia e ministro degli Esteri, ha esplicitamente invitato gli italiani a non andare a votare. Gli hanno fatto seguito diversi esponenti di Fratelli d’Italia e della Lega; il presidente del Senato Ignazio La Russa ha dichiarato apertamente: «Farò propaganda affinché la gente se ne stia a casa».
La partecipazione popolare, in un referendum abrogativo, è fondamentale; solo il raggiungimento del quorum renderà infatti valida la votazione. Il centrosinistra e la CGIL, principale promotore di quattro dei cinque quesiti, hanno criticato in modo duro la presa di posizione della maggioranza. Ritengono infatti gravissimo invitare la popolazione ad astenersi da un diritto importantissimo, oltre che strumento di democrazia diretta.
Federica Checchia
Seguici su Google news





