L’amministrazione Trump ha interrotto un contratto da undici milioni di dollari di finanziamenti destinati a un ente dell’Arcidiocesi di Miami, la Catholic Charities. L’organizzazione non profit si occupa di fornire alloggio e assistenza ai bambini e ai migranti minorenni che arrivano negli USA senza accompagnamento. Molto spesso, i ragazzi hanno dei gravi traumi e sono vittime di abusi e maltrattamenti. Come riporta la testata locale Miami Herald, senza gli aiuti governativi l’associazione potrebbe dover interrompere le sue attività entro tre mesi.

L’Arcidiocesi ha diffuso una dichiarazione scritta dell’Arcivescovo Thomas Wenski. «Il governo degli Stati Uniti ha improvvisamente deciso di porre fine a oltre 60 anni di collaborazione con la Catholic Charities nell’Arcidiocesi di Miami. I servizi offerti dall’Arcidiocesi di Miami ai minori non accompagnati sono stati riconosciuti per la loro eccellenza e sono serviti da modello per altre agenzie in tutto il Paese. La nostra esperienza al servizio di questa popolazione vulnerabile non ha eguali. Eppure, i servizi della Catholic Charities dell’Arcidiocesi di Miami per i minori non accompagnati sono stati privati ​​dei finanziamenti e dovranno chiudere entro tre mesi».

L’interruzione dei finanziamenti alla Catholic Charities risale a prima dello scontro tra Papa Leone XIV e Trump

Una portavoce dell’Office of Refugee Resettlement (ORR), l’agenzia statunitense che si occupa di rifugiati e richiedenti asilo, ha sottolineato come il governo stia chiudendo diverse strutture per l’accoglienza di persone migranti. Non ha, però, fatto alcun esplicito riferimento a Catholic Charities.

In risposta a una richiesta del Miami Herald, il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani ha affermato che il numero giornaliero di minori migranti si attesterebbe a 1.900 durante l’amministrazione Trump. Si tratta di numeri in netto calo, rispetto al picco di 22.000 che ha registrato durante il mandato di Joe Biden. «L’ORR sta chiudendo e accorpando le strutture inutilizzate. Nel frattempo, l’amministrazione Trump continua a impegnarsi per fermare l’ingresso illegale, il traffico di minori stranieri non accompagnati», ha dichiarato Emily G. Hillard, addetta stampa del Dipartimento.

Pur riconoscendo la realtà del calo migratorio, Wenski ha scritto che, sebbene «sia vero che il numero di minori non accompagnati» sia diminuito e che «alcuni programmi possano essere ridimensionati» o chiusi, «è sconcertante che il governo degli USA voglia chiudere un programma che difficilmente riuscirebbe a replicare con lo stesso livello di competenza» dimostrato dalla Chiesa. Il governo federale aveva contattato l’associazione per interrompere i finanziamenti già a fine marzo, prima delle tensioni, risalenti agli ultimi giorni, tra il presidente Trump e Papa Leone XIV.

Federica Checchia