Formula 1

Lando Norris, il primo dei “normali”: grande feeling con McLaren

Due leviatani in questo avvio di Mondiale 2022 di Formula 1 si stanno spolpando i punti dell’intero Circus. La Red Bull, protagonista annunciata della contesa, sta battagliando contro la Ferrari, l’outsider che non ti aspetti possa mettere in difficoltà la scuderia più pronta. Con la Mercedes che alterna prestazioni positive a giornata da dover dimenticare, lo spazio per infilarsi all’ombra dei due giganti sembra essere libero da inquilini certificati. Lando Norris partirà dalla quinta piazzola nel Gran Premio di Monaco: l’inglese si è accodato alle quattro vetture che stanno spadroneggiando e tenterà di portare la sua McLaren sul podio. Un grande feeling tra la scuderia papaya e l’anglosassone. Rapporto positivo che, invece, non vive Daniel Ricciardo.

Lando Norris è il sole della McLaren, Daniel Ricciardo la faccia oscura della luna

Un quinto posto molto positivo per Lando Norris che con la sua McLaren partirà alle spalle di Ferrari e Red Bull in questa corsa monegasca:

Sono molto contento di come sono andate queste qualifiche; siamo praticamente a metà: più veloci degli altri, ma più lenti di chi lotta per le primissime posizioni ovvero Red Bull e Ferrari, il che è un peccato ma tutto sommato va bene così. L’ultimo giro che ho portato a termine non è stato perfetto ma mi ha comunque permesso di raggiungere un ottimo risultato. Sinora in questo weekend mi sono sempre sentito a mio agio in pista, vedremo domani cosa accadrà. La gara di domani è lunga, possono succedere tante cose sia a noi che agli altri. Noi puntiamo a conquistare punti, ma in un circuito come quello di Montecarlo e, in più, con le previsioni metereologiche da tenere d’occhio, è difficile fare delle previsioni“.

Chi ha dimostrato di non essersi ancora sintonizzato con la McLaren è Daniele Ricciardo. Il pilota australiano scatterà dalla quattordicesima posizione nel GP di Monaco, una vera e propria sentenza di anonimato. Ecco cosa ha detto ai microfoni di Sky Sports F1:

Non so quale sia la parola giusta, ma mi rende frustrato e confuso non riuscire a fare i passi naturali che si dovrebbero fare – ha spiegato il pilota al termine della qualifica – in Q1 abbiamo fatto dei buoni passi in avanti e qualche errore. Poi però nel Q2 non abbiamo guadagnato nulla ed è stato difficile capire dove fosse il limite e quale sia la direzione da prendere“.

(Credit foto – pagina Facebook Planet F1)

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