Bruce Springsteen mette le cose in chiaro con i fan che si sono allontanati per la sua posizione contro il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
Nel corso degli anni, l’artista si è espresso apertamente contro Donald Trump e ha spesso sfruttato sua le occasioni in cui è stato protagonista sia che lontano dal palco per criticare il Presidente e la sua amministrazione. Tra le accese controversie tra i due c’è quella tra il Boss che chiede l’impeachment di Trump e “la sua relegazione nella spazzatura della storia”, oltre a descrivere il Presidente come “corrotto, incompetente e traditore”.
Springsteen le parole per I fan al Tribeca Film Festival
Springsteen ha firmato il brano Streets Of Minneapolis in seguito all’uccisione di due civili da parte di agenti dell’ICE in Minnesota, ha definito il tycoon un “Presidente incapace di gestire la verità” appoggiando il movimento No Kings contro di lui ed ha attaccato duramente il cosiddetto fondo anti-armamento del Potus. Dal canto suo Trump ha definito il cantautore uno “stro**o invadente e odioso” ed una “prugna secca di rocker”, criticando il tour di Springsteen poco prima della partenza aggiungendo che il cantante ha un “grave caso di sindrome da disturbo di Trump che gli ha fatto marcire il cervello”.
Ospite al Tribeca Film Festival, Springsteen ha riconosciuto come alcuni dei suoi fan si siano allontanati per via deii suoi commenti espliciti contro il presidente, affermando che spera di trovare un “terreno comune” con loro in futuro. Dopo aver ricevuto il premio Harry Belafonte Voices for Social Justice Award 2026 da Bono, il frontman degli U2 ha chiesto se il Boss si sentirà mai combattuto per il fatto che alcuni fan precedenti non lo vedranno più suonare dal vivo a causa della posizione politica.
A questa domanda, Springsteen dichiarava “Devi fare due cose. Prendi posizione e segui le tue convinzioni...Bisogna avere fiducia nelle loro idee che saranno comprensibili per i propri concittadini, e bisogna credere che l’America sia un argomento, un compromesso costante, e che quindi trovare una sorta di terreno comune sia una possibilità” . “In realtà non mi considero nemmeno un attivista. Mi sento, nella migliore delle ipotesi, un cittadino preoccupato…Canto le mie canzoni, dico alcune cose e auguro il meglio, sai, aiuto un po’ la gente qui e un po’ là“, ha aggiunto infine sulla sua posizione.





