L’Assemblea Generale dell’Onu ha approvato una risoluzione che riconosce la Palestina come qualificata per diventare membro a pieno titolo delle Nazioni Unite, e raccomanda al Consiglio di Sicurezza di “riconsiderare favorevolmente la questione”. Il via libera del Consiglio (dove gli Usa il mese scorso hanno posto il veto) è condizione necessaria per un’eventuale approvazione piena. Il testo ha ottenuto 143 voti a favore, 9 contrari e 25 astensioni.

Il riconoscimento della membership a pieno titolo dello Stato Palestinese all’Onu è un «dono» ad Hamas, «l’Hitler del 21mo secolo» dice l’ambasciatore di Israele all’Onu Gilad Erdan, che alla fine del suo intervento ha usato un piccolo tritadocumenti per distruggere un foglio che simboleggiava la Carta dell’Onu. «L’Autorità Palestinese non controlla nemmeno il proprio territorio – ha aggiunto Erdan – Non preoccupatevi, vi verrà restituito. Non solo sotto forma di disgrazia e vergogna, ma con una guerra futura. Congratulazioni. Questo giorno sarà registrato negli annali dell’infamia», ha aggiunto l’ambasciatore israeliano, che indossava sul bavero della giacca il nastro giallo, simbolo del sostegno alle vittime del 7 ottobre

Italia astenuta all’Onu sulla Palestina con Germania e Gb 

L’Italia si è astenuta sulla risoluzione dell’Assemblea Generale Onu che riconosce la Palestina come qualificata per diventare membro a pieno titolo delle Nazioni Unite. Gli altri astenuti sono Albania, Bulgaria, Austria, Canada, Croazia, Fiji, Finlandia, Georgia, Germania, Lettonia, Lituania, Marshall Island, Olanda, North Macedonia, Moldavia, Paraguay, Romania, Vanuatu, Malawi, principato di Monaco, Ucraina, Gran Bretagna, Svezia e Svizzera. Mentre i nove Paesi che hanno votato contro sono Usa, Israele, Palau, Nauru, Micronesia, Papua Nuova Guinea, Ungheria, Argentina e Repubblica Ceca.

Alessia Spensierato