Per celebrare la New York degli anni ’90 e un rapporto padre-figlia, 51 Entertainment ha deciso di produrre “Last Dance“, dramma musicale dal cast stellare e interamente basato sulla storia autobiografica di Emily Ziff Griffin. Un racconto di vita trasformato in sceneggiatura nel 2021 per celebrare il padre, la cui vita fu anche caratterizzata dalle difficoltà che l’AIDS portava con sé trent’anni fa.
Il cast

Con la regia di Karim Aïnouz (regista brasiliano spesso in concorso a Cannes, nominato per la Palma d’Oro con Motel Destino nel 2024), il cast di Last Dance vedrà brillare il premio Oscar Adrien Brody (The Brutalist) nel ruolo protagonista, ad interpretare il padre Elliot. Rachel Zegler, attrice vincitrice del Golden Globe per West Side Story, interpreterà la figlia Emma.
Un paio di mesi fa Zegler, stella di Broadway (Romeo + Juliet) e del West End con il successo di Evita (a breve in arrivo anche a Broadway, sempre con Zegler nel ruolo titolare), si è esibita come protagonista al Palladium di Londra per il venticinquesimo anniversario del musical di Jason Robert Brown, The Last Five Years, condividendo il palco con Ben Platt (vincitore del Tony Award per l’indimenticabile performance in Dear Evan Hansen).
La talentuosa ed esclusiva collaborazione avrà seguito proprio in occasione della produzione di Last Dance. Ben Platt, infatti, non farà solo parte del cast attoriale, ma scriverà anche la colonna sonora originale per la pellicola – i cui brani verranno interpretati e cantati da Zegler.
La trama
La storia, ambientata nel 1991, parlerà del compositore di Broadway, Elliot, il quale invita sua figlia, Emma, ad andare con lui ad una crociera gay nei Caraibi. Emma sarà l’unica donna etero a bordo e scoprirà, attraverso nuove prospettive, l’emozione del primo amore, infatuandosi di un giovane che lavora a bordo della nave.
Celebrazioni di gioia, di musica e di libertà tanto sofferte, all’interno di un racconto che vuol far luce sulle sofferenze causate dall’AIDS, e su chi le vive nel ruolo di un padre, con una figlia a fare da testimone silenzioso. Verranno a galla, per padre e figlia, delle verità su cui saranno obbligati a confrontarsi, nel tentativo di riscoprire un rapporto così importante prima che il tempo a disposizione si esaurisca.
Resilienza e Celebrazioni
In un’intervista a Deadline, il regista Aïnouz ha dichiarato: “Sono entusiasta di portare sul grande schermo un ritratto così unico e commovente di un’epoca in cui la speranza e la celebrazione hanno permesso alla nostra comunità queer di superare una delle peggiori crisi del secolo scorso. Mentre molti morivano di AIDS, c’era un senso di solidarietà e di rabbia che ci ha resi più forti. Last Dance è una storia universale e urgente in cui la gioia si trasforma in resilienza, in cui la pista da ballo diventa il pezzo forte. È un onore collaborare con un talento così straordinario per dare vita a questo film in un momento in cui, più che mai, abbiamo bisogno di favole di speranza.”
Maria Giovanna Viola
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