Laura Biagiotti si spegna a Roma il 26 Maggio 2017. Con lei se ne è andata un’ambasciatrice della moda italiana, una stilista irripetibile, un’imprenditrice illuminata, una pioniera che ha cambiato le carte in tavola dell’intero sistema. E se alcuni pensano che il suo nome sia associato esclusivamente ai suoi sempre iconici profumi che raccontano Roma, questo è il momento per scoprire la sua vera storia.

La stilista nasce a Roma nel 1943, e il suo esordio nel mondo della moda è legato a nomi del calibro di Rocco Barocco, Roberto Capucci e Federico Schubert. Nel 1972 decide di seguire le orme della madre, proprietaria di un atelier, e fonda la casa di moda che porta il suo nome. Il debutto avviene con una collezione dove sono già evidenti i suoi segni di stile, primo fra tutti la scelta dei materiali di qualità.

sfilata del brand - credits: web
Un capo firmato Laura Biagiotti – photocredits: larepubblica.it

Di tutta la collezione ciò che spicca maggiormente è l’utilizzo in maniera totalmente innovativa del cachemire, filato prezioso che Laura Biagiotti rilegge in chiave moda elevandolo come nessuno aveva mai fatto prima. La sua capacità di giocare e rielaborare questo materiale le fa guadagnare il soprannome di “The Queen of Cashmere” dal New York Times.

Ambasciatrice in Oriente

Oltre all’indiscusso stile, Biagiotti si rileva essere una pioniera rispetto alle potenzialità dei mercati orientali. E’ il 1988 quando accade un evento unico nella storia della moda: per la prima volta una stilista italiana sfila in Cina. Laura Biagiotti fa indossare a trenta modelle cinesi le sue creazioni più iconiche, diventando de facto la prima vera ambasciatrice del Made in Italy nel mercato asiatico.

Laura Biagiotti in Cina - photo credits: laurabiagiotti.com
Laura Biagiotti in Cina – photo credits: laurabiagiotti.com

Nel 1995 è la volta della Russia: per il suo arrivo si spalancano le porte del Grande Teatro del Cremlino. Anche in questa occasione Laura Biagiotti è la prima stilista italiana a sfilare a Mosca, e proprio per questo crea una sfilata-spettacolo che simboleggia un ponte ideale tra le due culture, italiana e russa.

Laura Biagiotti in Russia - photo credits: laurabiagiotti.com
Laura Biagiotti in Russia – photo credits: laurabiagiotti.com

Mecenatismo e Giacomo Balla

Un altro punto forse più sconosciuto ma egualmente importante nella storia della maison è il suo amore e il suo contributo all’Arte. Insieme al marito, scomparso prematuramente nel 1966, Laura Biagiotti ha patrocinato diversi progetti. Nel 1998 la casa di moda ha restaurato la Scala Cordonata del Campidoglio, disegnata da Michelangelo, mentre nel 2007 ha intrapreso il restauro delle Fontane di Piazza Farnese a Roma.
L’amore per l’antico e per la sua città di origine è pari al contributo che ha avuto nella promozione dell’opera di Giacomo Balla: Biagiotti e il marito hanno raccolto il nucleo di quadri più importanti del pittore, che è stata poi esposta a Mosca, Roma, Londra, Milano.

Giacomo Balla - photo credits: laurabiagiotti.com
Laura Biagiotti posa con un’opera di Giacomo Balla – photo credits: laurabiagiotti.com

Premi e riconoscimenti

Tra gli innumerevoli premi e riconoscimenti che sono stati assegnati a Laura Biagiotti non troviamo solo quelli prettamente di moda. E’ stata nominata Donna dell’Anno nel 1992 a New York; ha ricevuto il trofeo Marco Polo nel 1993 a Pechino per aver traghettato l’industria italiana in Cina; è stata la prima stilista a vedersi assegnare il Prix Femmes D’Europe nel 2001, per aver contribuito a promuovere la partecipazione delle donne allo sviluppo europeo.

L’Enciclopedia Treccani ha scelto per la prima volta di far intervenire una stilista chiamando Laura Biagiotti, che ha redatto un capitolo sull’Enciclopedia raccontando il Made in Italy nel 2004. Inutile poi aggiungere i riconoscimenti ricevuti in Italia, come il Biagiotti Day che si festeggia a Roma o l’onorificenza di Cavaliere del Lavoro.

Seguici su
Twitter https://twitter.com/MMagazineItalia
Instagram : https://www.instagram.com/metropolitanmagazineit
Facebook: https://www.facebook.com/metropolitanmagazineitalia/

© RIPRODUZIONE RISERVATA