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Lazio, da dove ripartire l’anno prossimo?

Il campionato della Lazio è finito con la sconfitta ininfluente per 3 a 1 sul campo del Torino ma comunque questa domenica ha portato due notizie positive in casa biancoceleste: il ritorno al gol su azione del bomber Ciro Immobile, che ha chiuso la stagione con 15 reti in Serie A, e il debutto del giovane Primavera Juan Capanni, attaccante brasiliano di cui si parla molto bene da tempo.

L’esultanza di Ciro Immobile (PHOTO CREDITS: Sky Sport)

Una Lazio in vacanza dal 15 maggio

Per il resto, nei fatti, la stagione della Lazio si è conclusa anticipatamente il 15 maggio scorso con la vittoria meritata della Coppa Italia contro l’Atalanta, che ha permesso di salvare una stagione anonima e soprattutto ha portato in dote una qualificazione in Europa League che altrimenti non sarebbe arrivata, in virtù dello scialbo ottavo posto raggiunto in campionato. Una vittoria in Coppa Italia, che peraltro, permetterà ai biancocelesti di giocarsi contro la Juventus la Supercoppa Italiana e di giocare direttamente i gironi dell’Europa League senza passare dai fastidiosi preliminari che invece dovranno giocare gli eterni rivali della Roma.

Stagione positiva, ma restano i rimpianti

Quindi, un finale di stagione tutto sommato felice, che ha rasserenato un clima diventato teso a Formello negli ultimi tempi. Tuttavia, questo finale e questo importante trofeo conquistato non possono cancellare o nascondere sotto al tappeto tutte le criticità, i limiti tecnici e caratteriali e gli errori commessi da tutta la squadra e da tutta la società, nessuno escluso! In fondo restano tutti i rimpianti per un  treno Champions che la Lazio si è lasciata sfuggire per l’ennesima stagione, resta il rimorso per essere rimasti fuori troppo presto da una lotta per il quarto posto che probabilmente la Lazio della scorsa stagione avrebbe vinto a mani basse.

Leiva e Patric (PHOTO CREDITS: ilmessaggero.it)

Corsa Champions: la Lazio ci ha creduto veramente?

Purtroppo la Lazio non è riuscita ad approfittare dei tanti, troppi errori commessi dalle dirette concorrenti che mai hanno dato l’idea di essere irraggiungibili o imbattibili (vedi l’Inter e il Milan) o del crollo per molti aspetti inaspettato della Roma che è passata dal terzo posto della stagione 2017/2018 all’amaro sesto posto del campionato appena concluso. Purtroppo la Lazio è incappata negli stessi, gravi errori delle altre squadre, con l’aggravante di aver perso punti pesantissimi contro un Chievo già retrocesso all’Olimpico, contro una Spal già salva o, peggio, in uno scontro diretto contro l’Atalanta perso addirittura 4 a 1 a Roma. Questi errori rimangono e la prossima stagione non potrà che ripartire da una analisi profonda e da una dura autocritica, oltre che ovviamente dalla consapevolezza di aver comunque portato a Roma la Coppa Italia.

Complimenti all’Atalanta

A proposito di quarto posto, complimenti di cuore all’Atalanta di Gian Piero Gasperini che è riuscita a coronare un sogno impensabile fino a pochi mesi fa e a qualificarsi alla prossima Champions League non da quarta classificata, bensì da terza, superando un’Inter maestra indiscussa nel complicarsi la vita da sola che si è giocata fino all’ultimo una qualificazione che sembrava scontata a gennaio, salvata in zona Cesarini soltanto da un’autotraversa e da un super Handanovic. L’Atalanta ha fatto quello che non è riuscito alla Lazio: reagire alla cocente eliminazione ai preliminari di Europa League contro il Copenhagen, approfittare dell’andamento lento delle avversarie in classifica e risalire piano piano fino al terzo posto meritatissimo…

Simone Inzaghi e il suo Vice Farris (PHOTO CREDITS: ilmessaggero.it)

Si riparte: con quale allenatore?

Dicevamo sopra che soltanto una seria autocritica sulla stagione appena conclusa, comunque positiva, potrà dare alla Lazio la giusta ricetta per ripartire e puntare al salto di qualità nella prossima stagione. Ma la domanda che tutti i laziali si fanno ora è: da chi ripartire? Purtroppo sul futuro di Inzaghi le nubi rimangono tutte e di certezze non ce ne sono. Risolvere quanto prima la questione allenatore è fondamentale per programmare per tempo la prossima stagione e tutti i tifosi si augurano che la storia non vada troppo per le lunghe e venga risolta il prima possibile, con la speranza che il mister piacentino possa rimanere ancora al comando del gruppo. Dall’allenatore, infatti, deriva tutto il resto: programmazione del calciomercato estivo, i giocatori da trattenere, quelli da piazzare, costruzione della squadra, scelte tecniche e di modulo, eccetera.

Luis Alberto e Milinkovic (PHOTO CREDITS: goal.com)

Si riparte: con quali calciatori?

A proposito di giocatori, ci si augura che quanto prima venga affrontata e definita anche la situazione dei big della rosa e si faccia chiarezza sul loro futuro, e parliamo soprattutto di Milinkovic e Luis Alberto: se ci sono le condizioni per proseguire insieme anche nella prossima stagione, bene, altrimenti si trovi una soluzione nei tempi più rapidi possibili, per avere il tempo di trovare dei sostituti veri e all’altezza, magari indicati dall’allenatore in accordo con la società.

Leit motiv del Presidente Lotito e del Direttore Sportivo Tare in questi anni è stato sempre quello di costruire la rosa e la squadra per tempo e non all’ultimo minuto: sarà così anche per la prossima stagione?

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