Le nostre pagelle della seconda serata di Sanremo 2022: una serata dove Zalone è stato protagonista insieme alla musica con i grandi ritorni di Elisa ed Emma, lontane dal Teatro Ariston da diverso tempo. E poi la sorprendente Lorena Cesarini nei panni di co-conduttrice ha saputo tenere testa al direttore artistico e si è lasciata andare anche alle lacrime genuine ed apprezzate dal pubblico.

SangiovanniFarfalle: ispirato dal total pink di Dargen D’Amico, Sangio non ha Farfalle per lo stomaco e si presenta sul palco come un artista navigato, sicuro e preciso. Il brano è in pieno ormai stile del giovane vicentino che ha ha conquistato le chart e diversi dischi di platino. Coinvolge anche Ama per il Fantasanremo per la felicità di tantissimi fantallenatori collezionando diversi bonus…Ed ha solo diciotto anni. voto 6,5

Giovanni TruppiTuo Padre, Mia Madre, Lucia: Per il debutto al Teatro Ariston, il cantautore campano nell’indecisione sul look si presenta con una semplice canotta. Ancora perplessi sulla scelta decidiamo di chiudere gli occhi ed ascoltare il brano. Truppi non delude le aspettative e Tuo Padre, Mia Madre, Lucia è un esperimento interessante che ha già ottenuto il Premio Lunezia per Sanremo. L’abito non fa il monaco, voto 8

Le Vibrazioni Tantissimo: Attendevamo la band in primis per il ritorno al Festival del Maestro Beppe Vessicchio. Il direttore d’orchestra però da forfait e ci approcciamo quindi al sound di Sarcina e soci. La voce de Le Vibrazioni non è precisa ma ad avere la meglio è il sound sprigionato dalle chitarre che prendono il sopravvento e la martellante batteria. Aspettando Beppe, tanta entropia il voto è 5,5

Pagelle seconda serata di Sanremo 2022, sorpresa Iva Zanicchi

Emma Ogni Volta E’ Così: Dopo dieci anni da “Non E’ L’Inferno” brano che ha conquistato Sanremo2012, l’artista salentina dopo le ultime interessanti produzioni sembra aver fatto diversi passi indietro. A brillare è invece la direttrice d’orchestra, Francesca Michielin. Rimandata a domani, voto 5

Matteo RomanoVirale: La produzione di Dardust onnipresente in questa edizione, scivola sulla voce di uno dei tre artisti catapultati tra i “grandi”. Non ci convince ma potrebbe diventare un tormentone, voto 5

Iva ZanicchiVoglio Amarti: Sull’Aquila di Ligonchio alla vigilia i giudizi non erano stati esaltanti. Calano le luci sul palco e l’artista tira fuori gli artigli e tutto il bagaglio e l’esperienza dei 60 anni di carriera nei quali ha trionfato tre volte al Festival. Voce pulita, testo dal sapore retrò e come Orietta Berti, lo scorso anno incanta la platea che le tributa una meritatissima standing ovation. Solida realtà, voto 8

Ditonellapiaga e Donatella RettoreChimica: Due generazioni a confronto, tra presente e (glorioso) passato si fondono in un potente ensemble: una reazione chimica riuscitissima e divertente, è nato un tormentone voto 7

ElisaO Forse Sei Tu: A distanza di 21 anni dal trionfo con Luce (Tramonti A Nord Est) Elisa ritorna sul temutissimo palco ancora una volta in total white (a cura di Piccioli e Valentino). Una ballad romanticissima eseguita in maniera impeccabile. Precisa, perfetta, pulita. Emozioni a nord ovest ( e non solo) voto 8,5

Fabrizio MoroSei Tu: Dopo l’uscita di scena della cantautrice di Monfalcone, Moro smorza i toni virando verso il suo classico cantico disperato da (fac-simile svociato) di Masini degli anni Duemila. Si Fabbrì sei proprio tu ed il voto non può andare oltre il 4

Tananai Sesso Occasionale: Visibilmente emozionato Tananai non riesce a lasciare il segno (la voce np), nonostante il pezzo sia orecchiabile e divertente. Voto 4

IramaOvunque Sarai: Questa volta Filippo riesce a schivare la quarantena e salire sul palco dell’Ariston con una discutibile mise a metà tra rete da pesca ed un centrotavola fatto con amore dalle nostre nonne. Outfit a parte, non riesce a bissare la piacevole sorpresa de La Genesi Del Tuo Colore ma gli diamo fiducia con il voto per la performance, 6

Aka7evenPerfetta Così. Anno di grandi successi per lo “scugnizzo” che inizia bene ma si perde sul finale. Sicuramente la sentiremo tantissimo nell’AirPlay radiofonico. Voto 5

Highsnob e HuAbbi Cura Di Te. Fanalino di coda della serata sembrano a tratti far riaffiorare una buona chimica ed ottime vibrazioni, ricordando quanto di buono avevano fatto i Coma Cose lo scorso anno . Ed abbiamo ri-scoperto la voce di Hu. Possono fare bene, voto di fiducia 6+

Pagelle Seconda Serata Sanremo 2022

Ospiti e Co-conduttrici

Laura Pausini con Cattelan e Mika: Per la terza volta in cinque anni nata artisticamente sul palco del Teatro Ariston, la Pausini presenta il nuovo singolo Scatola per poi duettare con Mika accompagnati dall’orchestra con lo special guest Alessandro Cattelan, annunciando anzi confermando la conduzione in trio del prossimo Eurovision 2022 di Torino. Voti: 5 alla ruspante romagnola che si era accaparrata del palco: nessuno mette inuma angolo Amadeus, Voto 7 Cattelan ringraziando per il primo subbuglio ormonale della serata , la voce, voto 7 Mika, che rappresenta la quota ospiti internazionali di questo Festival

Checco Zalone: il tornado pugliese si abbatte sul Festival dispensando tantissima ironia affiancato da Amadeus in versione spalla. Al piano in un mix tra Ultimo ed i rapper, ritorna per l’ultimo intervento da virologo pugliese con una nuova performance. Quando gli ospiti fanno la differenza, voto 10

Arisa e Malika Ayane: Le due artiste che rivedremo nella serata delle cover al fianco di Aka7even e Matteo Romano, presentano i due inediti Un Pò Più In La e Fino All’Alba. Uno dei due brani diventerà il tema ufficiale delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Magnetiche ed ipnotiche, voto 8

Ermal Meta: Sulla nave dei capitani Orietta e Rovazzi, “Ermal Metal” ribattezzato così dalla voce di Quando Ti Sei Innamorato, ripropone la sua 1 Milione Di Cose Da Dirti, brano (che avevamo già dimenticato) dello scorso Festival. Potevamo farne a meno, voto 4,5

Lorena Cesarini: Con il commovente monologo nelle battute iniziali della seconda serata, supera già (e surclassa) i minuti spesi da Ornella Muti di ieri. Finalmente un ventata d’aria fresca , voto 9

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