Cinema

“Le paludi della morte”, stasera in tv il film ispirato a fatti realmente accaduti

Andrà in onda stasera alle 21.20 su Rai 4 “Le paludi della morte“(“Texas Killing Fields” è il titolo originale), uscito nel 2011 e sceneggiato da Don Ferrarone, ex agente della DEA (il dipartimento anti-droga degli Stati Uniti). Presentato in concorso alla 68ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, il film comprende un cast di alto livello. A recitare in “Le paludi della morte” troviamo Sam Worthington, Jeffrey Dean Morgan, Jessica Chastain, Chloë Grace Moretz, Sheryl Lee, Jason Clarke e Stephen Graham.

La trama e il dietro le del film “Le paludi della morte”

Ispirato a fatti realmente accaduti, il film ha come protagonisti Mike Souder (Sam Worthington) e Brian Heigh (Jeffrey Dean Morgan), due agenti della omicidi di Texas City al lavoro con un caso oscuro. Nella palude di Killing Fields, infatti, vengono ritrovati negli anni dei cadaveri di donne giovani, soprattutto studentesse e prostitute. L’assassino è solito a uccidere le sue giovani vittime abbandonandole nello stesso luogo. Quando anche una ragazzina disadattata e maltratta dalla madre prostituta viene rapita, i due detective avranno poco tempo per ritrovarla. Non solo, per Mike sarà anche una questione più personale visto che si era preso cura dell’adolescente.

La preparazione è stata davvero realistica poiché Sheryl Lee Chloë Moretz, hanno passato un po’ di tempo in un centro di riabilitazione per tossicodipendenti. Alla regia è presente Ami Canaan Mann, niente meno che la figlia di Michael Mann (tra i suoi film ricordiamo “L’ultimo dei Mohicani“, 1992). La regista con “Morning” (2001) si era aggiudicata dei riconoscimenti, tra cui il World Fest-Houston International Film Festival Gold Award per il Miglior Film d’Esordio. Prima di affidare il ruolo a Maan, però, era stato proposto a Danny Boyle di girare il film. Tuttavia, il regista di “Trainspotting” (1996), “28 giorni dopo” (2002), “The Millionaire” (2008) e “T2: Trainspotting” (2017), ha declinato l’offerta perché considerava “Le paludi della morte” troppo cupo.

Jacky Debach

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