Sabato sera, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha confermato sul suo profilo Truth la morte di Ali Khamenei. L’uomo era la Guida suprema dell‘Iran, ovvero il capo politico, religioso e militare del Paese.
“Khamenei, una degli uomini più malvagi della storia, è morto”, ha scritto. “Questa non è solo giustizia per il popolo iraniano, ma per tutti i grandi americani e per quelle persone di molti Paesi in tutto il mondo che sono state uccise o mutilate da Khamenei e dalla sua banda di sanguinari criminali. Non è stato in grado di evitare i nostri sistemi di intelligence e di tracciamento altamente sofisticati e, lavorando a stretto contatto con Israele, non c’era nulla che lui, o gli altri leader che sono stati uccisi insieme a lui, potessero fare. Questa è la più grande opportunità per il popolo iraniano di riprendersi il proprio Paese. Abbiamo sentito che molti dei loro membri del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, dell’Esercito e di altre Forze di Sicurezza e di Polizia non vogliono più combattere e chiedono l’immunità da noi”.
Il comunicato prosegue: “Come ho detto ieri sera, ‘Ora possono avere l’immunità, poi avranno solo la morte!’. Speriamo che l’IRGC e la Polizia si uniscano pacificamente ai Patrioti iraniani e lavorino insieme come un’unità per riportare il Paese alla grandezza che merita. Questo processo dovrebbe iniziare presto, dato che non solo la morte di Khamenei, ma il Paese stesso è stato, in un solo giorno, profondamente distrutto e, persino, annientato. I bombardamenti pesanti e mirati, tuttavia, continueranno, ininterrottamente per tutta la settimana o, finché necessario, per raggiungere il nostro obiettivo di PACE IN TUTTO IL MEDIO ORIENTE E, IN VERITÀ, NEL MONDO! Grazie per l’attenzione.
PRESIDENTE DONALD J. TRUMP“
Assassinio Ali Khamenei: non tutti sono d’accordo con la decisione di Trump
La decisione del presidente di colpire l’Iran si è trasformata in una prova del nove per il suo sostegno, scatenando critiche tra alcune figure di alto profilo del movimento MAGA.
Tra i primi dissidenti c’è Marjorie Taylor Greene, un tempo tra le più fedeli sostenitrici di Trump, che lo scorso anno ha rotto con lui e si è dimessa dal Congresso. In un lungo post sulla piattaforma social X, la politica ha dichiarato: “Abbiamo detto ‘Basta guerre all’estero, basta cambi di regime!’ Lo abbiamo detto su palco dopo palco, discorso dopo discorso. Trump, Vance, praticamente l’intera amministrazione, hanno fatto campagna elettorale su questo. Hanno promesso di mettere l’America AL PRIMO POSTO e di rendere l’America di nuovo grande”.
Ha aggiunto: “Ci sono 93 milioni di persone in Iran, che si liberino da soli. Ma l’Iran è sul punto di dotarsi di armi nucleari. Certo, certo. Ci hanno imboccato questa strada per decenni e Trump ci ha detto che il suo bombardamento dell’estate scorsa ha completamente spazzato via tutto. È sempre una bugia ed è sempre l’America Last. Ma questa volta sembra il peggior tradimento perché proviene proprio dall’uomo e dall’amministrazione che tutti credevamo diversi e che non hanno detto altro”.
Federica Checchia





