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Le partite più belle dell’Italia alla Rugby World Cup

l’Italia e la Rugby World Cup: Le partite che hanno segnato la storia del rugby azzurro nel massimo torneo continentale

Una competizione come la coppa del Mondo lascia sempre nel seguito momenti entusiasmanti, ricordi, vittorie roboanti oppure sconfitte brucianti. Ogni mondiale ha la sua storia e anche ogni singola partita di quel torneo è un romanzo già scritto che ha voglia di essere sfogliato e raccontato. Racconti che rimangono nella storia di uno sport e sono dei preziosi ricordi da rivivere anche dopo anni. Per questo raccontiamo di alcune partite dell’Italia nella coppa del Mondo per riviverle e raccontarle, aspettando le future imprese azzurre.

Proprio come un diamante grezzo che va tirato fuori dopo qualche anno per essere lucidato, noi abbiamo tirato fuori alcune partite dell’italia giocate nella Rugby World Cup che hanno significato qualcosa per la nostra nazionale.

Nuova Zelanda – Italia: dove tutto comincia

Siamo ad Auckland, sulla città cade una pioggerellina fine, i rumori delle navi dal porto vicino e i gabbiani che volano sul campo da gioco. E’ il 22 maggio 1987, una giornata come tante, ma non certo per qualcuno, qualcuno che è pronto ascendere in campo per scrivere una nuova pagina del rugby. 30 giocatori sono pronti per scendere in campo ed alzare il sipario sulla prima partita in assoluto di una coppa del Mondo di Rugby.

Infatti nel 1987 si organizzò il primo torneo tra le migliori nazionali del mondo, 16 squadre che si sono sfidate per salire sul tetto del mondo. Quell’edizione si organizzò in Nuova Zelanda e Australia. A fine torneo a vincere furono proprio gli All Blacks.

L’Italia ebbe l’onore e l’onere di sfidare gli All Blacks proprio quel 22 maggio in occasione del primo match di un torneo mondiale. Sul campo però per gli azzurri non ci fu nulla da fare. La valanga nera, dopo un primo tempo equilibrato, mise a segno 12 mete, per l’Italia solo 6 punti arrivati dai piedi di Oscar Collodo.

Un risultato finale pesante di 70-6 che aveva segnato anche il maggior scarto in un match internazionale. Su tutti però la meta di John Kirwan che fece il giro del mondo e divenne l’icona di quel mondiale. Una corsa di 70 metri con 11 giocatori superati e 6 placcaggi rotti. Qualcosa di incredibile.

Leggi anche: La prima volta della nazionale

La meta di Kirwan contro l’Italia nella coppa del Mondo 1987 – credit: canale youtube EpicOB

Fiji – Italia: la prima partita vinta

Sempre nella coppa del Mondo 1987 l’Italia aveva già giocato contro Gli All Blacks all’esordio e nella seconda partita contro l’Argentina arriva un’altra sconfitta, stavolta di misura e all’ultimo minuto.

Per l’Italia bisognava vincere almeno una delle tre partite per salvare la faccia e farsi valere per quell’invito ricevuto a partecipare alla coppa del Mondo. Davanti però ci sono le Figi che avevano vinto all’esordio contro i Pumas. In caso di vittoria gli azzurri possono però ancora sperare nel passaggio del turno.

La partita si gioca il 31 maggio a Dunedin davanti 6000 spettatori. Gli azzurri non sbagliano e grazie alle mete Cutitta, Cucchiella e Mascioletti e con i piedi di Collodo vincono la partita con il risultato dio 18-15 Peccato per la meta dei figiani al 67′ che escludono l’Italia dal secondo posto in classifica ed il mancato passaggio ai quarti di finale.

Scozia – Italia: ancora una volta per poco

Stavolta siamo nel 2007, sono passati 20 anni dalla prima coppa del Mondo e l’Italia anche stavolta esordirà contro gli All Blacks, entrambe le nazionali sono sono inserite nel gruppo C con Romania, Portogallo e Scozia.

L’Italia in tutte le coppe del Mondo è sempre arrivata ad un soffio dal passare la propria pool ma senza mai riuscirci, stavolta ci vuole provare e le insidie non sono poi cosi insormontabili , Nuova Zelanda a parte, L’Italia in quell’anno aveva già battuto la Scozia durante il 6 nazioni. Dopo le vittorie con Portogallo e Romania, arriva proprio il momento della sfida decisiva contro gli scozzesi. Una sola prerogativa, chi vince passa i quarti.

Per gli azzurri è un occasione d’oro da non dover sprecare per riuscire nell’impresa di superare la fase a gironi per la prima volta nella propria storia. La partita si gioca a Saint-Etienne ed è sin da subito molto tirata. Una meta di Troncon e i calci piazzati di Paterson accendono la partita.

Arriviamo cosi a 10 minuti dal termine con il risultato di 18-16 per gli scozzesi. Gli ultimi 10 minuti in campo sono una guerriglia, nessuno vuole sbagliare e andare a casa. Al minuto 76 Bortolussi ha la palla per passare in vantaggio ma sbaglia di poco il calcio piazzato. La partita termina con questo risultato e sono gli scozzesi a festeggiare il passaggio del turno.

Per noi rimangono solo le immagini di Alessandro Troncon in lacrime per la sua ultima partita con la nazionale e il rimpianto per quella partita sfumata di cosi poco e di qualche errore commesso di troppo.

Gli ultimi dieci minuti di Scozia-Italia nel 2007 – Credit: canale youtube Madforrugby99 FoxSport

Italia – Russia: la più grande vittoria

Nel 2011 la coppa del Mondo si gioca di nuovo in Nuova Zelanda, l’Italia dopo la sconfitta all’esordio contro l’Australia dovrà sfidare la Russia.

Una partita subito vibrante con gli azzurri che vogliono portare a casa una grande vittoria e cercare di riuscire almeno questa volta nell’impresa di superare i gironi e cosi si portano subito in vantaggio al minuto 6 grazie alla meta di Parisse. La partita continua bene per gli azzurri che mettono a segno ben 7 mete concludendo con il risultato finale di 53-15.

Ancora oggi è tra tutte le partite giocate in una coppa del mondo la vittoria con maggior scarto per l’Italia. Il torneo anche in quell’occasione si concluse però alla fase a gironi.

Partite Italia
Azione di gioco durante la partita tra Italia e Russia nella coppa del Mondo 2011 – credit: Rugby 1823

Queste sono solo alcune delle partite dell’Italia giocate nella Rugby World Cup. Solo alcune ma tra quelle che lasciano in mente ricordi importanti per una nazionale che ha sempre partecipato a questa competizione e sempre con il massimo orgoglio di far parte delle migliori nazionali al mondo.

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