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Le più belle mete sciistiche sono all’estero, ecco quali visitare a Natale

Per gli appassionati di sport invernali che intendono trascorrere le festività natalizie all’aperto, piuttosto che davanti al caminetto di casa, lo sci rappresenta un’attrattiva piacevole.

Le mete sciistiche all’estero

Mete sciistiche photo credits wikipedia
Mete sciistiche all’estero

Alcune delle mete sciistiche più belle di trovano all’estero. Un esempio in questo senso è l’Austria, che offre più di 500 stazioni sciistiche dotate di villaggi chalet. Il periodo migliore in cui trascorrere le vacanze in questi luoghi è quello invernale, anche se è prevista la possibilità di sciare fino a 200 giorni all’anno. Alcuni esempi di stabilimenti sono Mayrhofen, Kitzbuehel, Lech, Ischgl, Selden, Schruns e Montafon, ‘Tztal Valley, Arlberg, Innsbruck, Sankt Anton.

La Germania è un’altra nazione famosa per le sue mete sciistiche, soprattutto in Baviera, dove si possono utilizzare le strutture olimpiche aperte al pubblico. Tra queste vi sono le stazioni Garmisch Partenkirchen, Oberstdorf, Oberammergau, Berchtesgaden, Spitzingsee Tegersee. La Svizzera è nota per essere il paese dove sono sorti gli sport invernali. Alcuni noti stabilimenti sono Verbier, Gstaad, Davos, Les Diablerets, St. Moritz, Saas Fee, Klosters, ematt, Grindelwald, Leysin, Crans Montana. Negli Stati Uniti si trovano oltre 500 stazioni sciistiche tra cui Aspen, Vail, Telluriden Jackson, Deer Valler o Big Ski.

In Svezia, si trova la località di Are, una delle più grandi sciistiche di tutta Europa. Il Canada, il paese in cui è possibile sciare per sei mesi all’anno, è dotato di oltre 70 stazioni sciistiche. In questo paese si possono praticare anche una serie di sport invernali, adatti proprio alle festività natalizia. Tra questi vi sono le gite in motoslitta negli Appalachi. Nel Sud America, lo sci è considerato uno tra gli sport più importanti, specialmente in Patagonia. Infine, ma non meno importante, il Giappone vanta di oltre 600 stazioni sciistiche grazie alla neve che si deposita sulle sue catene montuose.

Sonia Faseli

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