L’ultima sentenza del tribunale ha concesso a Mauro Icardi la possibilità di trascorrere del tempo con le figlie senza la presenza della sua nuova compagna China Suarez, il calciatore si è recato a scuola per prenderle. Tuttavia, le bambine avevano con loro i loro animali domestici, che il padre non voleva portare con sé. Per questo motivo, Mauro Icardi si è presentato sotto casa di Wanda Nara per lasciare i cani, scatenando una discussione accesa. Secondo le testimonianze riportate dai giornalisti del programma LAM, la situazione è rapidamente degenerata. Icardi, visibilmente nervoso, avrebbe assunto un atteggiamento aggressivo, causando il panico tra le figlie che non volevano separarsi dai loro animali. La lite è proseguita fino a quando sono intervenute ben quattro pattuglie della polizia per cercare di riportare la calma.
Mauro Icardi ha ufficializzato la sua relazione con l’attrice e cantante argentina China Suárez, pubblicando immagini che lo ritraggono insieme a Suárez e alle sue figlie, Francesca e Isabella, sottolineando l’armonia familiare ritrovata. La loro relazione ha radici nel 2021, quando emersero notizie di un loro coinvolgimento, contribuendo alla crisi matrimoniale tra Icardi e Nara.
Parallelamente, il rapporto tra Icardi e Wanda Nara è diventato sempre più conflittuale, con accuse reciproche e dispute legali
Il video virale delle urla di Wanda Nara e l’intervento della polizia
La scena più drammatica si è verificata quando Mauro Icardi, con in braccio una delle sue figlie, si è chiuso in ascensore, facendo esplodere la disperazione di Wanda Nara. “Aiutatele vi prego!” ha urlato l’influencer argentina, visibilmente sconvolta, mentre piangeva e implorava l’intervento della polizia.
Nel video, diventato rapidamente virale sui social, si sentono chiaramente le urla di Wanda, i pianti delle bambine e il trambusto generale. La tensione ha raggiunto livelli altissimi, con la polizia che ha impedito a Icardi di andarsene con le figlie, vista la situazione caotica. Secondo le ricostruzioni, ci sarebbero stati spintoni, porte sbattute e momenti di forte agitazione, con gli agenti e gli assistenti sociali impegnati a gestire la crisi.





