Lega: Emma Dante su Rai 1 è propaganda gender

Per la Lega, ma anche per l’associazione Pro Vita e Famiglia e Il Primato Nazionale, la Rai, ospitando Emma Dante, si conferma schiava della lobby LGTB+ e colpevole del “reato di propaganda gender“.

A “Oggi è un altro giorno” (Rai 1), infatti, la conduttrice Serena Bortone, ha intervistato Emma Dante. La regista teatrale e cinematografica siciliana, ha presentato il suo nuovo libro: “E tutte vissero felici e contente“. Una rielaborazione in chiave moderna e antistereotipica delle fiabe che tutti conosciamo.

La rivisitazione di un genere o di un’opera del passato, spesso anche in modo parodistico, non è affatto una “novità” in ambito letterario. Basta pensare che già Omero si era burlato dei poemi epici nella sua “Batracomiomachia“.

Durante l’intervista, l’autrice ha spiegato che nella sua versione di Cappuccetto Rosso, la protagonista è una bambina grassa che mangia qualsiasi cosa le capiti a tiro. In segno di ribellione nei confronti dell’immagine di Cappuccetto Rosso più tradizionale, o più conforme ai canoni estetici a cui siamo abituat*. Poi ancora che i nani della fiaba di Biancaneve sono invalidi sul lavoro e che la Bella addormentata viene salvata dal bacio di una principessa. Inoltre, rispondendo a una domanda dell’ospite fisso della trasmissione, Alessandro Cecchi Paone, l’autrice afferma che, nel suo immaginario, Pinocchio sia ermafrodita.

Da “Oggi è un altro giorno”: Serena Bortone e Emma Dante

Le opinioni di Lega e associazione Pro Vita e Famiglia

Le reazioni poco felici non hanno esitato a farsi vive. L’associazione Pro Vita e Famiglia ha fatto partire una petizione, che fa riferimento alla puntata in cui era ospite Emma Dante. “Chiediamo o al Presidente della Rai – Radiotelevisione italiana S.p.A. Marcello Foa di porre fine a questo sperpero di denaro per fare pubblicità all’ideologia gender. E di fare in modo che non si ripeta mai più la messa in onda di messaggi di questo tipo e dunque la propaganda spudoratamente arcobaleno rivolta ai più piccoli“.

L’eurodeputata della Lega Simona Baldassarre, parecchio interessata alla “community LGBT+ e un po’ meno alla letteratura , ha chiesto l’intervento della commissione di Vigilanza della Rai.

La Commissione di Vigilanza della Rai intervenga su questo scandalo a luci arcobaleno. Si è arrivati a dire che la Bella addormentata è stata svegliata dal bacio di una principessa e che Pinocchio era un ermafrodito. È inconcepibile che il servizio pubblico, tra l’altro in fascia protetta, possa drogare in modo così subdolo e violento le menti dei bambini, alterando fiabe da secoli patrimonio collettivo di grandi e piccoli. Quando si manipola la storia, la letteratura, la cultura, vuole dire che siamo alla vigilia della dittatura del pensiero unico

C’è anche chi ha difeso la Rai ed Emma Dante e ha escluso l’ipotesi della propaganda gender

I senatori del movimento cinque stelle Alessandra Maiorino e Gabriele Lanzi hanno difeso la Rai per aver ospitato Emma Dante. Hanno inoltre sostenuto che «fa molti più danni l’azione seminatrice di odio da parte di certi parrucconi di una fiaba con protagonista una ragazzina lesbica».

Il vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, Michele Bordo, ha invece accusato la Lega di ennesimo attacco omofobo. Ha inoltre riflettuto su quanto sia ancora presente nella politica e nella società un sentimento di avversione nei confronti della comunità LGBT+. Su quanto la parità sia ancora lontana, proprio a causa di queste polemiche sterili della destra e su quanto l’approvazione della legge Zan (quasi definitiva) possa dare una mano a raggiungerla.

Dalla parte della parità ci schieriamo anche noi di BRAVE GIRLS, guardando con disprezzo chi cerca in ogni modo di mettere a tacere la voce delle minoranze. In questo caso, quella della comunità LGBT+, che in fondo, tramite Rai ed Emma Dante stava solo cercando di essere protagonista di belle fiabe invece che di polemiche e petizioni.

Articolo di: Serena Colucci

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