
La legge Zan contro l’omofobia è finalmente arrivata in commissione Giustizia alla Camera. Ecco i commenti di Matteo Salvini in materia.
Un percorso lungo e tortuoso
La legge Zan-Scalfarotto era stata presentata esattamente due anni fa da Alessandro Zan, in quota Pd, e lo scorso martedì ha iniziato il suo percorso a Montecitorio. La proposta era stata formulata al fine di combattere l’omotransfobia e le discriminazioni a essa correlate: si tratta del primo tentativo di ripresentare la questione in Parlamento dopo l’insuccesso di Nichi Vendola del ’96. Se la legge verrà approvata, chiunque commetta reati motivati da “stigma sessuale, in particolar modo nei confronti delle persone omosessuali e transessuali” rischierà da uno a quattro anni di reclusione. Non solo: il testo della legge contiene anche un piano di finanziamento da 4 milioni di euro per organizzare attività di sensibilizzazione nelle scuole e per far nascere su tutto il territorio nazionale centri di assistenza sanitaria e psicologica contro le discriminazioni.

Il commento di Salvini
“L’Italia è un Paese che non discrimina“. Così ha esordito il leader della Lega Matteo Salvini, durante la conferenza stampa sulle proposte per le infrastrutture e il taglio della burocrazia. “Ci sono già tutte le punizioni e le sanzioni possibili e immaginabili – continua – Il rischio è di sconfinare nell’ideologia“. Le discriminazioni sono tutte uguali, a detta dell’ex ministro dell’Interno, che ha poi accusato il governo di voler “stare in piedi nel nome dell’anti leghismo“. Secondo Salvini, il vero problema sono i soldi e le casse integrazioni che non vengono versate. La destra è stata molto chiara: è disposta a dar battaglia pur di non far passare il testo della legge Zan.
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