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Leonardo Pieraccioni, il ricordo del padre Osvaldo: “È stato eccezionale, pieno di gioie e grande intesa”

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Leonardo Pieraccioni, il padre Osvaldo è venuto a mancare nel 2015 a causa di una malattia: il genitore era apparso con piccoli ruoli nei film “Fuochi D’Artificio” ed “Il Principe E Il Pirata.

Stasera vedremo il regista fiorentino ospite ad “I Soliti Ignoti – Il Ritorno” in onda a partire dalle 20:30 su Raiuno, dove sarà il concorrente del game show condotto da Amadeus. Nel 2015 dopo una malattia Leonardo Pieraccioni perdeva il padre al quale era legato da un profondo rapporto: l’uomo aveva preso parte ad alcuni dei film del figlio recitando in piccoli ruoli. Sui social il cineasta ricordava così l’amato padre:

Leonardo Pieraccioni, chi era il padre Osvaldo: “È stato un grande babbo”

“Quando muore un genitore, ti viene subito da pensare quello che avresti potuto fare di più con lui. In questo momento triste ho la felicità di sentire che durante il nostro percorso non è mai mancato niente ed è stato un cammino eccezionale, pieno di gioie e di grande intesa! Ciao babbo, è stato un viaggio bellissimo! Grazie a tutti voi per i messaggi affettuosi e gli abbracci. Si riparte”.

Lo scorso novembre l’attore e regista postava un’immagine d’epoca che lo raffigurava seduto sulle gambe del padre accompagnato da un aneddoto accorso durante la sua infanzia:

Piagnucolavo sui libri, era l’ora di cena. Arriva i’ mi’ babbo sulla soglia della porta e chiede: “perchè piagnucoli?”. “Devo ancora fare tutti i compiti, ma sono stanco… mi vien da piangere”. Lui mi guarda tre secondi in silenzio e poi mi dice: “sai che succede se non fai i compiti per domani?” E io “che succede?” e lui “Niente!”. Se ne va. Richiudo il libro. Non faccio i compiti e vado a cena. Il giorno dopo vado a scuola senza i compiti fatti. Non successe niente.

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nickyabrami

Siciliana trapiantata a Roma. Abbandonati gli studi universitari, ho girato e giro in lungo e largo l'Italia per amore della musica e per passare qualche giorno in compagnia dei miei amici e di un buon bicchiere di vino. Ho collaborato con magazine musicali scrivendo live report su vari artisti italiani e stranieri e da gennaio 2017 ho occhi solo per Metropolitan Magazine

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