Oggi, 4 aprile, è uscito al cinema Zamora, il film d’esordio di Neri Marcorè come regista. Conosciamo Marcorè come attore (come dimenticare il suo ” il Murena” in Smetto quando voglio), imitatore e doppiatore (lo abbiamo appena sentito in Hazbin Hotel), ma questa è la sua prima volta dietro la macchina da presa. Il film, ambientato negli anni 60, si ispira al romanzo del 2003 Zamora di Roberto Perrone, un autore da poco scomparso. Ma di cosa parla questa pellicola?
Zamora di Neri Marcorè: di cosa parla?

Il ragioniere Walter Vismara (Alberto Paradossi) è il protagonista del film. Dopo il fallimento della fabbrica in cui lavora a Vigevano, Walter si ritrova a lavorare in un’azienda di Milano. Il suo nuovo capo (Giovanni Storti) è fissato con il calcio e pretende che i suoi dipendenti giochino a delle partite in continuazione. Walter però non ama il calcio e decide di assumere il ruolo di portiere (con scarsi risultati). Gli altri colleghi lo deridono in campo soprannominandolo “Zamora”, nome di un noto portiere spagnolo. Ma lo scherno non si limita solo nell’ambito calcistico poiché il ragioniere viene bullizzato anche all’interno dell’azienda, soprattutto dall’ingegner Gusperti (Walter Leonardi). L’unica fonte di gioia per lui è Ada (Marta Gastini), segretaria di cui si innamora e che sembra contraccambiare il sentimento. Stanco delle umiliazioni, Walter contatta Giorgio Cavazzoni (Neri Marcorè), un ex portiere caduto in disgrazia, per allenarlo e battere la squadra di Gusperti.
Il film è una commedia ambientata negli anni ’60 che dona un incredibile ritratto dell’Italia in quegli anni. Nel cast sono presenti molti comici italiani fra cui Giovanni Storti, Antonio Catania, Giacomo Poretti, Alessandro Besentini, Francesco Villa. Neri Marcorè stesso recita un ruolo importante all’interno della pellicola, un portiere che non ha saputo gestire fama e successo finendo vittima di alcol, debiti e scommesse. Il film si presenta come una commedia leggera (ma non troppo), non banale, in grado di far ridere ma anche riflettere. Un esordio decisamente buono per Marcorè come regista.
Laura Stella
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