A metà gennaio era stato annunciato l’Eurovision Song Contest Live Tour, un evento celebrativo per festeggiare i settant’anni del festival europeo. «Dieci città, un’esperienza live unica in tutta Europa», recitava il comunicato ufficiale. «Le icone di sette decenni dell’Eurovision sul palco con i loro successi senza tempo. Dieci artisti dell’Eurovision 2026 in tour dal vivo nelle principali capitali europee».

La tournée avrebbe dovuto arrivare anche in Italia, il 19 giugno 2026 all’Arena Milano, l’Arena Santa Giulia che sta ospitando alcune gare dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina, e che diventerà un’area destinata alla musica dal vivo a partire dal 6 maggio, con il concerto di Ligabue.

Posticipato l’Eurovision Song Contest: l’annuncio di Martin Green

Martin Green, direttore dell’ESC, ha però annunciato che il tour verrà posticipato a data da destinarsi. «Siamo spiacenti di annunciare che abbiamo preso la difficile decisione di rinviare l’Eurovision Song Contest Live Tour 2026», si legge in una nota sul sito della BBC. «Abbiamo incontrato difficoltà impreviste. Nonostante gli sforzi del nostro team, dei produttori e dei promoter, non siamo riusciti a risolverle. Ringraziamo le migliaia di fan che hanno acquistato i biglietti e garantiamo che saranno rimborsati integralmente il prima possibile».

Nessuna cancellazione, dunque; piuttosto, una decisione che offrirà agli organizzatori il tempo necessario per «garantire l’esperienza di livello mondiale che i nostri fan si aspettano. Il nostro obiettivo rimane quello di offrire un incredibile Eurovision Song Contest a maggio». Il mese scorso Green aveva confermato le prime “iconiche superstar” dell’evento: Alessandra (norvegese, Eurovision 2023), Guy Sebastian (Australia, 2015), Helena Paparizou (Grecia, 2005), Katrina (di Katrina and The Waves, 1997, Regno Unito), Lordi (Finlandia, 2006) e Verka Serduchka (Ucraina, 2007).

Federica Checchia