Si registra un incremento dei prezzi sui libri di testo riguardanti le scuole secondarie di primo e secondo grado: si parla di incremento medio dell’8% con margini fino al +12% per alcuni titoli. A lanciare l’allarme è il Sindacato Italiano Librai che sottolinea come gli aumenti, se non si trova una soluzione, saranno una vera e propria stangata per le famiglie pesando sui bilanci delle stesse.
Libri di testo, gli aumenti e la situazione

Nel 2022, a fronte di un’inflazione pari all’8,1% si sono registrati degli aumenti circa il prezzo delle materie prime, arrivando a far crescere i prezzi dei libri di testo dell’1,5%. Nel 2023, invece, a fronte di un’inflazione pari al 5,4%, i prezzi dei testi scolastici sono aumentati del 3,2%.
il Sindacato Italiano Librai ha subito esposto la sua preoccupazione; sia per la stangata che riceveranno le famiglie sia per gli svantaggi che, di conseguenza, ricadranno su librerie e cartolibrerie che vedranno i loro profitti ridursi. I margini di guadagno sono infatti passati dal 15% lordo di due anni fa al 10% attuale. Secondo il Sindacato, visti gli esosi aumenti dei costi da sostenere, non sarebbe possibile praticare alcun sconto al cliente, atto che invece può continuare a praticare la grande distribuzione ( come le piattaforme online) applicando sconti fino al 15%, il massimo previsto dalla legge, poiché la vendita risulta diversificata anche dall’offerta di merce ulteriore che bilancerebbe gli eventuali sconti applicati sui libri di testo.
Paolo Tartaglino, vicepresidente dell’Associazione Italiana Editori e presidente del gruppo Educativo spiega:
“Nonostante sia confermato anche nel 2023 l’aumento delle principali voci di costo, la crescita dei prezzi – fissati a gennaio e poi non più rivisti per tutto l’anno – anche quest’anno è moderata, nel rispetto dell’impegno preso dagli editori verso scuola e famiglie. Ma questo sforzo ha portato a una elevata sofferenza del settore. Proprio per affrontare anche queste criticità è stato avviato un tavolo di lavoro al ministero dell’Istruzione e del Merito e a cui gli editori partecipano attivamente. […] Serve un intervento di sistema che permetta di assorbire criticità che il settore editoriale da una parte e la scuola dall’altra non possono più risolvere autonomamente”.
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Crediti Immagini: Sciendo.com





