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Liliana Segre vota la cittadinanza a Patrick Zaki

La senatrice a vita, Liliana Segre, era in aula al Senato per approvare la mozione che chiede la cittadinanza per Patrick Zaki. “Sarò sempre presente quando si parla di libertà“, ha detto al senatrice.

Segre firma per la cittadinanza

La mozione sulla cittadinanza, presentata dal senatore Francesco Verducci (PD) è stata approvata con 208 sì, nessun contrario e 33 astenuti (Fratelli d’Italia). In aula anche la senatrice Liliana Segre: “C’è qualcosa nella storia di Patrick Zaki che prende in modo particolare ed è ricordare quando un innocente è in prigione“.

Un innocente in prigione sotto gli occhi di tutti

Perché sì, Patrick Zaki, studente universitario di Bologna, è questo: un innocente chiuso in prigione in Egitto, dal 7 febbraio 2020.

Zaki è in detenzione cautelare da oltre un anno. Le cause dell’arresto sono di tentata sovversione nei confronti del governo egiziano, ma fin da subito si è parlato di repressione nei confronti degli omosessuali.
In Egitto, con una proroga da presentare ogni 45 giorni (fino a due anni), si può tenere in detenzione cautelare una persona senza prove o una sentenza di condanna.

La presenza di Segre come simbolo

La mozione presentata dal senatore Verducci, oltre alla cittadinanza per Zaki, stabilisce che lo Stato italiano deve: “intraprendere tempestivamente ogni ulteriore iniziativa presso le autorità egiziane per sollecitare l’immediata liberazione“.
Le parole di Francesco Verducci:

La firma e presenza di Liliana Segre in quest’aula, il suo nome accanto a quello di Zaki ha un valore incommensurabile contro ogni violazione dei diritti umani e civili, contro ogni indifferenza. Quando Zaki saprà che abbiamo approvato questo ordine del giorno sarà orgoglioso dell’Italia, come noi lo saremo quando sarà di nuovo libero“.

Liliana Segre ha ricordato ” cosa sono i giorni passati dentro la cella, quando non si sa se preferire la porta chiusa o che si apra e qualcuno entri e ti faccia o ti dica qualcosa che ti possa far soffrire ancora di più”. Le sue parole ci ricordano il tempo passato da Patrick Zaki in carcere, senza nessuna colpa e il ritardo della risposta di Governo.

Amnesty sulla mozione

L’opinione internazionale ha fin da subito condannato l’azione del governo egiziano. Moltissime sono state le manifestazioni per la scarcerazione dello studente.
Ricordiamo la petizione a favore della cittadinanza italiana che su Change.org ha superato le 200mila firme.

Amnesty International, tramite il portavoce Riccardo Noury, ha commentato: “L’approvazione della mozione è un atto importante – sottolineando però – l’incoerenza di un Governo che prosegue senza soluzione di continuità i propri rapporti con un governo repressivo com’è quello del presidente al-Sisi“.

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Articolo di Giorgia Bonamoneta.

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