L’Iran ha annunciato la risoluzione di un programma internazionale in materia di nucleare. Il governo ha confermato di non essere più vincolato dall’accordo del 2015, noto come Piano d’azione congiunto globale (JCPOA). In una nota ufficiale, il Ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato: «Tutte le disposizioni, comprese le restrizioni al programma nucleare iraniano e i relativi meccanismi, sono considerate risolte». Ha però aggiunto che il Paese «esprime fermamente il suo impegno nei confronti della diplomazia».
Firmata a Vienna da Iran, Cina, Gran Bretagna, Francia, Germania, Russia e Stati Uniti, l’intesa avrebbe dovuto porre fine alla lunga situazione di stallo diplomatico. Nata per proteggere il mondo dalla diffusione di armi atomiche, intendeva segnare l’inizio di una nuova era nelle relazioni tra l’Iran e l’Occidente. Nel 2018, durante il suo primo mandato presidenziale, Donald Trump aveva però ritirato unilateralmente gli Stati Uniti dall’accordo. A seguito della sua decisione, Teheran aveva ripreso a intensificare il suo programma nucleare.
I tentativi di dialogo con l’Iran da parte di Trump
Lo scorso giugno, il parlamento iraniano ha approvato un disegno di legge per rifiutare di collaborare con l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA), l’ispettorato nucleare delle Nazioni Unite. Ciò ha indotto i firmatari Gran Bretagna, Germania e Francia ad attivare il cosiddetto processo di “snapback”. La clausola consente la rapida e automatica reimposizione di tutte le sanzioni ONU revocate ai sensi dell’accordo, qualora l’Iran violasse in modo significativo i suoi impegni nucleari. La mossa ha di fatto reso formale il “giorno di cessazione” del programma. Il 18 ottobre, esattamente dieci anni dopo l’adozione della risoluzione 2231 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, l’accordo avrebbe infatti raggiunto la sua fine naturale.
Il mese scorso, quando le misure sono entrate in vigore, i ministri degli Esteri britannico, francese e tedesco hanno comunicato in una dichiarazione congiunta che avrebbero continuato a cercare «una nuova soluzione diplomatica per garantire che l’Iran non ottenga mai un’arma nucleare». Lunedì, Trump ha detto di voler raggiungere un accordo di pace con l’Iran. Dal canto suo, Teheran ha ripetuto di essere aperta alla diplomazia con gli Stati Uniti. La sua condizione, tuttavia, è che Washington offra garanzie contro azioni militari durante eventuali colloqui.
Federica Checchia





