La base di Ali Al Salem, in Kuwait, che ospita mezzi e militari americani e italiani, è stata attaccata da un drone che ha colpito un capannone dove si trovava un velivolo a pilotaggio remoto della task force air italiana che è stato distrutto. Colpito un velivolo a pilotaggio remoto che “costituiva un assetto indispensabile per lo svolgimento delle attività operative” e che “era rimasto schierato nella base al fine di garantire la continuità delle operazioni”, ha detto, su X, il capo di di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano. Al momento dell’attacco tutto il personale era in sicurezza e non è stato coinvolto. Dell’accaduto ho prontamente informato il ministro della Difesa Crosetto, col quale sono in costante contatto per l’aggiornamento continuo della situazione di tutti i nostri contingenti all’estero”.
In una nota il ministro della Difesa Guido Crosetto conferma che “tutto il personale militare italiano presente nella base era al sicuro e non è stato coinvolto nell’attacco. Dell’evento ho immediatamente informato il Presidente del Consiglio dei Ministri, i Vice Presidenti del Consiglio e tutti i leader delle forze politiche, sia di maggioranza sia di opposizione, al fine di garantire la massima trasparenza e condivisione della situazione”.
“Insieme al Presidente del Consiglio ed a tutto il Governo seguo con la massima attenzione l’evoluzione del quadro di sicurezza nell’area, in costante contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa, con il Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI) e direttamente con i comandanti sul campo. La Difesa italiana svolge in quell’area un’importante attività di collaborazione con il Kuwait e, più in generale, con i Paesi del Golfo amici dell’Italia, nella missione nota come Italian National Contingent Command Air – Task Force Air Kuwait avviata già nel 2014 (un pilastro fondamentale del contributo italiano nell’ambito dell’operazione internazionale Prima Parthica/Inherent Resolve contro il DAESH) ed in questo momento sta profondendo i massimi sforzi per favorire una de-escalation della situazione in atto. Già nei giorni scorsi il personale militare era stato ridotto, lasciando nella base esclusivamente quello essenziale. La perdita del velivolo non ha alcun riflesso sulla sicurezza dei nostri militari schierati nell’area”.
Anche il ministro degli Esteri, Tajani, ha sottolineato che non c’è “nessun rischio e nessun problema per i nostri militari. Il Kuwait è un obiettivo militare dell’Iran per la presenza di base americane”. “Non ci facciamo intimorire, manterremo fede agli impegni internazionali”, ha aggiunto parlando al Tg4.





