L’Iran promette tolleranza zero contro le donne che non rispettano la legge sull’hijab e si dota di telecamere intelligenti allo scopo d’identificare e punire chi non porta il velo nei luoghi pubblici.
A rivelarlo i media locali. Anche le studentesse iraniane sono costrette a coprire il capo per poter continuare a studiare mentre preoccupano i continui episodi di avvelenamento nelle scuole del Paese. Sessanta nuovi casi nella provincia del Khuzestan sembrano l’ennesimo attacco all’istruzione femminile.
L’Iran installa telecamere “intelligenti”, come funzioneranno
“Saranno identificate attraverso telecamere intelligenti installate nei luoghi pubblici le donne che si oppongono all’obbligo dell’hijab“. Lo rende noto l’agenzia Irna, precisando che “verranno inviati dei messaggi alle donne scoperte”, in quanto “apparire in pubblico senza velo offusca l’immagine spirituale della società e provoca insicurezza”. La polizia iraniana ha poi invitato i proprietari delle imprese a monitorare e ad agire.
Alle donne senza velo verranno inviati dei messaggi “di avvertimento sulle conseguenze“, ha affermato la polizia in un comunicato diffuso dall’agenzia di stampa della magistratura Mizan e da altri media statali. Il provvedimento, si legge sempre nel testo diffuso dalle autorità, mira a “prevenire la resistenza contro la legge sull’hijab”. La “resistenza” delle donne agli obblighi di legge, hanno aggiunto, offusca l’immagine spirituale del Paese e diffonde insicurezza. Nella dichiarazione la polizia ha anche invitato gli imprenditori a “monitorare seriamente il rispetto degli standard sociali attraverso ispezioni diligenti”.

Dopo la morte, il 16 settembre, di Mahsa Amini in custodia della polizia morale a Teheran, il Paese è stato attraversato da mesi di proteste guidate dalle donne, poi represse nel sangue. Da allora, un numero crescente di donne ha smesso di coprirsi la testa con l’hijab, in particolare nelle città più grandi, nonostante il rischio di arresto. Una dichiarazione della polizia pubblicata dalle agenzie di stampa ufficiali afferma che il sistema utilizza le cosiddette telecamere «intelligenti» e altri strumenti per identificare e inviare «documenti e messaggi di avvertimento ai trasgressori della legge sull’hijab». La polizia ha descritto il velo come «uno dei fondamenti della civiltà della nazione iraniana» e ha esortato i proprietari di ristoranti e negozi a rispettare le regole attraverso «ispezioni diligenti».
Alessia Spensierato





