Altro colpo per gli etnei di Antonino Pulverenti, il presidente della compagine siciliana che sta vivendo numerosi problemi. Tutti gli scenari possibili sul futuro del Calcio Catania.

Pietro Lo Monaco non è più il direttore generale del Catania: l’addio è stato ufficializzato nella conferenza stampa indetta in giornata. È un durissimo colpo per la società siciliana che, in questo periodo, deve far fronte a numerosi problemi che minano il suo futuro mettendo a rischio, perfino, la prosecuzione del campionato di Serie C in corso di svolgimento. Analizziamo cosa ha detto l’ormai ex dirigente etneo e cosa dobbiamo aspettarci per il futuro dei rossazzurri.

Lo Monaco: “Mi dimetto dal Catania: troppe critiche!”

Le scosse d’assestamento dell’ultimo periodo si sono tramutate in terremoto, per il Catania. Attendendo un possibile tsunami. Pietro Lo Monaco, da anni fulcro della società siciliana, si è dimesso dalla carica di direttore generale nella giornata odierna. La decisione è stata resa nota dallo stesso dirigente durante la conferenza stampa che si è svolta poco fa. Ecco le sue parole a Torre del Grifo:

“Mi dimetto da direttore generale del Catania, non me la sento più di sopportare quello che sta accadendo. Sino a quando la proprietà non designerà una persona che possa sostituirmi resterò a disposizione, ma preferisco farmi da parte. I mezzi per concludere la stagione senza problemi ci sono. In futuro bisognerà vedere, non sono un mago. Quattro milioni a stagione il Catania li porta comunque a casa. Chi vuole il club faccia un passo avanti e troverà disponibilità dall’altra parte”.

Pulvirenti Lo Monaco
Pulvirenti, presidente del Catania ed ex datore di lavoro di Lo Monaco

Quale futuro per il Catania?

Aria tesa a Catania, soprattutto dopo l’ufficialità dell’addio di Pietro Lo Monaco che, negli ultimi anni, ha rivestito il ruolo di fulcro e baluardo del club di Antonino Pulvirenti. Nuove difficoltà, quindi, si addensano all’orizzonte per gli etnei che, nell’ultimo periodo, sembra davvero entrati in una crisi che non conosce fine.

La società etnea vive una profonda crisi economica che ha portato l’attuale proprietà alla decisione di vendere il club. Purtroppo per i tifosi catanesi, nessun imprenditore si è mai fatto seriamente avanti per rilevare il club. Questa crisi ha toccato il suo apice domenica, nella gara casalinga finita 1-1 contro la Casertana: la partita è stata giocata a porte chiuse, sotto ordine del Prefetto di Catania, perché i siciliani non potevano permettersi di pagare gli steward. Le dimissioni di Lo Monaco complicano, ulteriormente, una situazione pronta a precipitare definitivamente.

Cosa aspettarsi per il futuro? Difficile da dire: sicuramente, il Catania (attualmente nono in Serie C nel Gruppo C) deve trovare al più presto nuovi investitori per permettere al club un futuro stabile. Con un nuovo direttore generale, ovviamente. Si fa sempre più largo, purtroppo per i siciliani, lo spettro del fallimento: i rossazzurri ripercorrerebbero clamorosamente la via del Palermo e di moltissimi altri club siciliani che hanno bevuto dal calice amaro della sparizioni sportiva per ricominciare dalle ultime serie del calcio italiano.

Speriamo di non dover mai raccontare una nuovo, brutta, vicenda del nostro calcio…

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