Lo Schiaccianoci è senza dubbio il balletto più famoso musicato da Tchaikovsky, ma la sua genesi si deve principalmente al coreografo francese Marius Petipa. Egli, dopo aver sposato una ballerina russa, era stato incaricato dal direttore dei teatri imperiali Ivan Vsevoložskij di resuscitare lo stagnante balletto russo. Fu proprio grazie a Petipa che in Russia iniziò una nuova stagione della danza. In essa il coreografo riuscì a far confluire la sua esperienza di primo ballerino e le innovazioni dei capolavori della scuola francese, come Giselle e La Fille Mal Gardée.
Lo Schiaccianoci: la genesi del balletto e le musiche di Tchaikovsky

Marius Petipa scelse di non far derivare la storia dal racconto originale di E.T.A. Hoffman, Schiaccianoci e il re dei topi, ma dalla versione edulcorata e fiabesca di Alexandre Dumas. Rispetto al racconto originale, Storia di uno schiaccianoci stemperava gli elementi più disturbanti per inserirli in una gioiosa atmosfera natalizia. Nel libretto finale, la vicenda venne semplificata ancora di più, per dare risalto agli elementi fantastici. La cornice natalizia, infatti si sposa perfettamente con la grandiosità dei balletti à grand spectacle, di cui Lo Schiaccianoci fa parte.
Marius Petipa si rivolse a Petr I’lic Tchaikovsky, che compose le musiche tra il 1891 e il 1892. Prima del debutto del balletto al teatro Mariinskij di San Pietroburgo, il compositore russo decise di estrarre alcuni numeri per la Suite sinfonica che diresse il 7 marzo 1892. Fu un grande successo, che colpì anche lo zar Alessandro III. Nella sua partitura decise di inserire sonorità nuove e suggestive: prima fra tutti la celesta, che aveva sentito a Parigi e inserì assieme a trombette e tamburi infantili, un fucile, castagnette. Del resto, Tchaikovsky aveva già sperimentato l’uso di strumenti inconsueti nell’ouverture 1812, che commemora l’invasione napoleonica della Russia. In essa sono previsti rintocchi di campane e colpi di cannoni veri.
La genialità timbrica di Tchaikovsky emerge tutta nella varietà della coloratura orchestrale, che segue passo passo lo svolgersi della fiaba. Dallo stile rococò della danza dei bambini al primo atto alle dissonanze virtuosistiche della battaglia passando per danze spagnole, arabe e cinesi, fino al mistero onirico della celebre danza della fata confetto, in cui clarinetto e celesta sono i protagonisti.
La trama del balletto
Nel primo atto, durante la vigilia di Natale, il sindaco Stahlbaum, allestisce una festa per i suoi amici e per i loro piccoli figli. Questi, in attesa dei regali e pieni di entusiasmo, stanno danzando quando arriva il signor Drosselmeyer, lo zio di Clara e Fritz, che porta regali a tutti i bambini. Tra questi, le straordinarie bambole meccaniche che danzano per la gioia di tutti gli invitati. Alla sua nipote prediletta Clara regala uno schiaccianoci a forma di soldatino che Fritz, il fratello della bambina, rompe per dispetto. Ma Drosselmeyer lo ripara.
Arrivano alla festa anche gli altri parenti e amici che si uniscono ballando con gioia. Clara, stanca per le danze della serata, si addormenta sul letto e inizia a sognare. A un tratto cominciano ad apparire dei topolini minacciosi che la circondano. I soldatini rompono le loro scatole e si gettano in difesa della fanciulla. Lo Schiaccianoci si anima e partecipa alla battaglia: alla fine rimangono lui e il Re Topo, che lo mette in difficoltà. Clara, per salvare il suo Schiaccianoci, prende la sua scarpetta e la lancia addosso al Re Topo, distraendolo; lo Schiaccianoci lo colpisce uccidendolo. Ed ecco che lo Schiaccianoci si trasforma in un Principe e Clara lo segue, entrando in una foresta innevata.
Nel secondo atto, i due giovani entrano nel Regno dei Dolciumi (Confetunburg) dove al Palazzo Reale li riceve la Fata Confetto. La tradizione tedesca dei dolciumi viene festeggiata in questo regno di sogno, con la che fata organizza una festa in onore della fanciulla. Quindi tutti gli abitanti del palazzo si esibiscono in una serie di danze che compongono il Divertissement più conosciuto tra le musiche di Tchaikovsky e in cui sfilano tutte le leccornie che i bambini possono desiderare, provenienti dai diversi paesi del mondo.
Clara e Schiaccianoci alla fine vengono incoronati come nuovi sovrani del Regno dei Dolciumi. Quindi la Fata Confetto si inchina davanti a loro e dopo li conduce su di una slitta trainata da renne, che prende il volo tra i saluti di tutti.
Lorenzo La Rovere
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