Steven Spielberg: il suo primo terrificante capolavoro, “Lo Squalo”

Primo film di grande successo diretto da Steven Spielberg, a distanza di quarantacinque anni, Lo squalo, dimostra ancora tutta la sua potenza espressiva e stratificazione narrativa, film che lanciò il nome del giovane regista, componente dei movie brats, nell’empireo della “nuova” Hollywood degli anni ’70, assieme ai colleghi e amici George LucasFrancis Ford Coppola, Martin ScorseseWoody Allen e Stanley Kubrick.

Con “Lo squalo” Spielberg ragiona sulla guerra tra Uomo e Bestia, un esempio di cinema espanso con una delle messe in scena più riuscite: nella lunga sequenza della lotta in mare con la Bestia, che diventa sempre più grande e mastodontica, riuscendo a costruire un saliscendi emotivo sorprendente e spiazzante, trascinando lo spettatore dal pianto al riso fino all’urlo di terrore.

Steven Spielberg nel Backstage de "Lo Squalo"
Steven Spielberg nel Backstage de “Lo Squalo”

Seven Spielberg e il primo cult blockbuster del cinema contemporaneo

La macchina delle meraviglie del cinema di Spielberg nasce in qualche modo qui, sulle coste insanguinate di Amity un immaginario luogo di villeggiatura estiva.

l protagonisti sono: Roy Scheider nel ruolo del capo della polizia Martin BrodyRichard Dreyfuss in quello dell’oceanografo, Robert Shaw nei panni del cacciatore di squali Quint, Murray Hamilton in quelli del sindaco dell’isola di Amity e Lorraine Gary nel ruolo della moglie di Brody, Ellen.

Lo Squalo: la trama

Tratto dall’omonimo romanzo di Peter Benchley, ispirato a una storia vera (Gli attacchi di squali del Jersey Shore” del 1916), racconta di un grande squalo bianco, mangiatore di uomini. Bene contro male, uomo contro natura, ingegno contro forza bruta, terra contro mare: “JawsLo squalo” è il film campione d’incassi dell’epoca, che porta alla ribalta quello che diventerà indubbiamente il regista di più grande successo commerciale della storia del cinema.

Il film, racconta la storia di una piccola comunità balneare sconvolta dalla morte di alcuni bagnanti causata dalla presenza di uno squalo che si aggira nella baia, nascondendo tematiche argomento principale di molti classici della letteratura, mostrando forze in eterno conflitto.

L’Orca, la barca del film, da “Lo Squalo” alla realtà

Dopo essere stato il teatro in cui il capo della polizia Martin Brody e il biologo marino Matt Hooper mostrano le loro ferite di guerra, il naufragio della USS Indianapolis è qualcosa di molto vivo nell’immaginario degli Stati Uniti, a testimoniarlo, il leggendario monologo di Quint in “Lo squalo”.

La USS Indianapolis, diventata addirittura un action figure, scampata al bombardamento di Pearl Harbor, durante la II Guerra Mondiale, ha operato nell’area del Pacifico, prendendo parte alla celebre Battaglia di Iwo-Jima, quella raccontata da Clint Eastwood in Flags of Our Fathers e Lettere da Iwo Jima.

“Lo Squalo” diviene una vera e propria metafora sociale: quella società strutturata e organizzata sulla base del classismo e della legge del più forte, dove a prevalere sono coloro che si rivelano spietati. Non a caso, ad affrontare l’enorme squalo bianco non saranno belli e giovani eroi, ma uomini naviganti e d’esperienza (Quint, Hooper e Brody), capaci di affrontare le insidie e l’enorme rivale, la vita.

Giuliana Aglio

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