La Lombardia diventerà zona arancione dal 27 novembre: cosa cambierà?

A partire da venerdì 27 la Lombardia passerà da “zona rossa” a “zona arancione” grazie al miglioramento della situazione epidemiologica. Fino a quella data la regione resterà rossa, mantenendo dunque le varie imposizioni decise nelle scorse settimane. L’indice di contagio Rt è sceso a 1.15 in base all’ultimo monitoraggio. In calo i ricoveri negli ospedali. Giovedì, per la prima volta dopo tempo, sono stati registrati più pazienti dimessi che subentranti. Il Covid sta rallentando, ma è ancora presto per allentare le misure prese: occorrerà che l’andamento sia costante per tre settimane.

La Lombardia diventa arancione

Con il passaggio alla zona arancione sarà ancora vietato lo spostamento tra comuni, ma si potrà circolare all’interno di essi senza autocertificazione nella fascia oraria 5-22. Una volta passate le 22, si potrà uscire di casa solo per motivi urgenti portando con sé l’autocertificazione. Resta consigliato il lavoro a distanza.

Ci saranno cambiamenti anche per le scuole. Gli studenti di seconda e terza media potranno tornare a seguire le lezioni in presenza, mente gli studenti delle superiori continueranno con la didattica a distanza. Le attività formative e curriculari delle Università non saranno in presenza, ad eccezione per quelle relative al primo anno e dei laboratori.

Più liberta anche per gli esercizi commerciali. I negozianti potranno riaprire senza limitazioni, continuando comunque a rispettare le regole basilari come il distanziamento di un metro, la sanificazione dei locali e gli ingressi scaglionati. Durante i giorni festivi e prefestivi continuerà lo stop delle attività che si trovano all’interno dei centri commerciali, ad esclusione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, negozi alimentari, tabacchi e edicole. Restano le attuali regole per bar e ristoranti che potranno continuare con asporto e consegna e domicilio. Vietata la consumazione sul posto.

Altri settori

Saranno ancora vietate le attività di palestre, piscine, centri benessere e termali. Deroghe concesse solamente per riabilitazione e allenamenti degli atleti. Vietati gli sport di contatto. Sarà possibile svolgere all’aperto e a livello individuale i propri allenamenti. Saranno aperti i centri e circoli sportivi, sia pubblici che privati del proprio Comune per svolgere le attività all’aperto e senza creare assembramenti. Vietato l’utilizzo degli spogliatoi.

Sempre chiusi i musei. Divieto di pubblico per ogni evento. Possibile svolgere le assemblee condominiali in presenza, ma solo se non è possibile organizzarle a distanza.

Andrea Caucci Molara

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