Lorenzo Tano scende in campo per raccontare la sua versione dei fatti e difendere papà Rocco Siffredi dalle accuse di abusi. Il pornoattore, infatti, è stato denunciato da alcune attrici perché i suoi comportamenti sul set e fuori dal set non sarebbero stati corretti.
Pesanti accuse da cui Rocco ha preso le distanze, negando tutto. Sono intervenute anche Valentina Nappi e Malena che lo hanno difeso. Questa volta è il turno del figlio Lorenzo che lavora con lui a Budapest
Lorenzo Tano difende papà Rocco Siffredi
Lorenzo Tano è intervenuto a Luca Ranzani TV per raccontare quello che succede realmente negli studi di registrazione di Budapest con il papà Rocco Siffredi: «Non è che voglio proteggere papà, ma vi voglio esporre quella che è la mia esperienza, visto che lavoro con lui. Voglio dire la mia visto che effettivamente non l’ho mai fatto. Mio papà era sempre per la libertà, era sempre in favore delle ragazze, non ha mai applicato nessun tipo di contratto come fanno le agenzie per legare o danneggiare le ragazze. Parliamo per esempio di Malena, o anche Martina, con cui abbiamo fatto due video YouTube. Papà per tante ragazze è stato un trampolino o comunque un amplificatore e non è che ha chiesto qualcosa in cambio».
Poi continua: «Papà non ha mai fatto un contratto con queste ragazze dicendo “adesso la metà del tuo guadagno viene a me”, o “mi devi dare il 10% per 5 anni”. Quindi papà l’ha sempre fatto con il cuore, ci ha messo sempre tutto sé stesso, ma non solo per queste ragazze che ho citato, ma per tutte le ragazze in generale. E adesso vedere che lo attaccano e dicono “se non passi da Rocco non lavori”, “Rocco ha la potenza addirittura di levarti il lavoro”, queste sono cose assurde. Non c’è mai stato sfruttamento, anzi, è stato dato molto alle ragazze. Io voglio ringraziare Valentina Nappi, le altre ragazze e ragazzi che sono usciti allo scoperto e hanno parlato in maniera positiva di mio padre, non era scontato. Molti utenti però hanno capito la verità, l’ho capito anche da tanti commenti delle persone sui social».
Cosa era successo
Ad aprile 2025 Le Iene mandano in onda un servizio molto particolare legato a Rocco Siffredi dove alcune attrici che hanno partecipato ai suoi film a luci rosse accusano un atteggiamento violento e abusi sessuali durante le riprese. Una delle dichiarazioni più scioccanti arriva da Lera, che racconta: «Ha fatto un an*le con me, cosa che io gli avevo proibito di fare. Mi è anche uscito il sangue». Gloria, un’altra attrice, aggiunge: «Dicevo: ‘Io non lo voglio fare’. Continuava a sputarmi addosso, a dirmi: lo vedi che ti piace, tr**a? Per me è stato uno stupro a tutti gli effetti. Anche davanti alle telecamere. È stata una doppia violenza».
Una ragazza ha raccontato di essere stata aggredita in un bagno: «In quel momento ho sentito di essermi dissociata dalla realtà. Non so se ero viva o morta. Lui ha continuato così per dieci minuti. E io non urlavo, non parlavo». Una performer ha rivelato di essere stata costretta a pratiche non consensuali: «Mi ha costretta a fare cose anali su di lui con la bocca e con le dita. E io non volevo. Gliel’ho detto. Ma continuava a insistere, mi ha costretta». Accuse molto pesanti fatte da attrici che non si conoscono, ma che raccontano una storia molto simile.





