Nella rubrica settimanale Passi di danza parleremo deL Charleston, un ballo nato negli anni ‘20 in America sui ritmi sincopati del Jazz veloce. È infatti caratterizzato da movimenti frenetici al ritmo di una musica sfrenata.
L’origine del ballo Charleston

Il nome Charleston deriva dall’omonima città del sud Carolina, mentre la musica trae origine dalla Canzone “The Charleston” di James P. Johnson. Secondo la tradizione i primi passi del Charleston provengono dai movimenti che venivano effettuati dagli scaricatori di porto durante il loro lavoro sulle nave. Secondo un’altra versione i movimenti base del Charleston sarebbero nati dalle danze propiziatorie delle tribù africane. In ogni caso, il Charleston non segue alcuno schema classico rispetto agli altri balli. Infatti consiste nel puntare all’esterno le gambe con le punte dei piedi rivolte all’interno, cercando di tenere le ginocchia unite. In tutto questo, i ballerini di Charleston compiono una serie di movimenti molto veloci, accompagnati da contorsioni, salti e calci. Il ritmo caratteristico di questo tipo di ballo è infatti fortemente sincopato, caratteristico anche dello swing e della musica jazz. Questo tipo di ritmo viene rimarcato dal suono dello strumento a percussione denominato Charleston, da cui proviene il nome del ballo. Questo tipo di strumento e costituito da due piatti di metallo posti uno sull’altro.
Il ballo Charleston viene ballato sia singolarmente che a coppie, ma rimane comunque il suo carattere scattante, dai movimenti quasi convulsivi. La prima apparizione di questo ballo è avvenuta in quei locali, dove era solitamente definito “una reminiscenza dei riti orgiastici dei neri”. Proprio per questo i ballerini utilizzavano delle protezioni durante le esibizioni. In seguito i ritmi frenetici di questo ballo hanno iniziato a diventare più delicati, per poter essere introdotti anche nelle sale da ballo. A partire dagli anni ‘30 il Charleston ha iniziato ad assumere movimenti diversi, meno ritmati e più morbidi. Questo anche per l’influenza del Two Step caratterizzato da una coppia più chiusa e in posizione maggiormente eretta.
Sonia Faseli
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