Musica

Luca Carboni, carriera e discografia in studio 

Compie oggi 60 anni tondi il cantautore bolognese Luca Carboni. Distintosi fin dagli esordi per il carattere intimista e riflessivo dei testi delle sue canzoni, ha debuttato sulla scena musicale nel 1981 come chitarrista e compositore nella band Teobaldi Rock, esordendo poi da solista nel 1983.

Luca Carboni ed i Teobaldi Rock

Copyright Nucci Benvenuti fotografo

Luca Carboni coltiva la sua passione per la musica fin da piccolo: prende le prime lezioni di pianoforte a sei anni e ascolta vari cantautori italiani come Lucio Battisti e Francesco De Gregori. A soli 14 anni, mette su la band Teobaldi Rock. In questa avventura ci sono anche Andrea Bellodi, Giovanni Cannamela, Antonello Giorgi, Nicola Lenzi e Marco Toschi. Luca non è il cantante, ma il chitarrista e compositore di spicco della band. I Teobaldi Rock faranno un sacco di concerti dal 1976 al 1980, inserendosi nel fermento culturale che animò Bologna durante la punk era. Per due anni consecutivi, 1980 e 1981, parteciparono anche al Bologna Rock e pubblicano il loro primo e unico singolo, “L.N.” e “Odore d’inverno“, distribuito a livello locale. Il gruppo si scioglie subito dopo. Carboni non abbandona la strada musicale e cerca nuove occasioni. Gli Stadio, per caso, leggono un suo testo e gli propongono di scrivere un pezzo per il loro primo album. Siamo nel 1982: Carboni scrive “Navigando controvento”, che sarà pubblicato nell’album Stadio.

Da “…intanto Dustin Hoffman non sbaglia un film” agli anni 90

Grazie all’incontro con Gaetano Curreri, Carboni realizza il suo primo album. Pubblicato nel gennaio 1984, esce “…intanto Dustin Hoffman non sbaglia un film” e vanta la coproduzione di Curreri e la collaborazione di Ron e di Lucio Dalla. L’album vince il premio Disco verde al Festivalbar 84.

Il 3 settembre 1985 esce “Forever“, secondo album di Luca Carboni. Il disco raggiunge le 70 000 copie, migliorando il successo del precedente.

Il terzo album intitolato semplicemente “Luca Carboni“, è pubblicato il 26 settembre 1987. Questo disco arriva al primo posto, e resta in classifica complessivamente per oltre un anno. In questo lavoro c’è spazio per il romanticismo, mediato con l’ironia e con ritratti sospesi tra la sua Bologna e i paesaggi del Mare Adriatico. Nel 1989 questo disco sarà pubblicato anche il lingua spagnola.

La fuga dalla fama di Carboni si realizza con un album più intimista e riflessivo, intriso di malinconia, giocato su sonorità più acustiche dei precedenti. “Persone silenziose”, esce il 24 novembre 1989, è un album più intenso e difficile dei precedenti, in cui l’autore sceglie gli umili, coloro che non comandano e non vanno sui giornali come emblema di quei valori sociali che sembrano irrimediabilmente persi.

Dagli anni 90 al nuovo millennio

Dopo due anni di silenzio, Carboni dà alla luce un altro album da primato: “Carboni” pubblicato il 10 gennaio 1992 che contiene la hit “Ci vuole un fisico bestiale”. L’altro brano estratto dall’LP, “Mare Mare” diventa l’inno di quell’estate.

Carboni inizia un sodalizio musicale con Jovanotti: otto concerti insieme che finiranno nella la raccolta dal vivo/studio “Diario Carboni”, pubblicata nel 1993.

Carboni accentua la sua ricerca minimalista e, il 12 ottobre 1995 pubblica “MONDO world welt monde”. Questo lavoro è registrato quasi in presa diretta e suona molto grezzo, senza nessuna postproduzione, solo con i suoni duri di chitarra, basso, batteria e tromba. La sensazione che si ha all’ascolto è di un lavoro disomogeneo come chiara scelta stilistica. Anche questo album sarà pubblicato in lingua spagnola.

Il minimalismo Carboniano raggiunge l’apice con l’album “Carovana“, pubblicato nel 1998 e completamente registrato a casa sua, alla ricerca di un suono più leggero.

Gli anni duemila

Il 26 ottobre 2001 viene pubblicato l’album “LU*CA”: il primo singolo è “Mi ami davvero”, dichiarazione d’amore in controtendenza ai malcostumi del tempo. Un brano che porta subito l’album in testa alle classifiche e raggiunge anche la prima posizione dell’airplay radiofonica. L’anno seguente uscirà come singolo “La nostra storia”, dedicata alla compagna, seguito da “Le parole” e da “Stellina (dei cantautori)”.

Nel 2003 viene pubblicato “Live”, un’antologia dei migliori brani eseguiti dal vivo tra il 1992 al 2002 più l’inedito Settembre.

Il 29 settembre 2006 viene pubblicato il nuovo album di inediti, intitolato “…le band si sciolgono”, anticipato dal singolo “Malinconia”. L’album vede la collaborazione di Pino Daniele e Gaetano Curreri.

Il nuovo album, “Musiche Ribelli”, vede la luce il 16 febbraio 2009. Contiene cover di cantautori degli anni 70 e 80, tra cui “Musica ribelle”, da cui deriva il titolo dell’album, di Eugenio Finardi.

Nel settembre del 2011 pubblica l’album di inediti, “Senza titolo”. Ad ottobre 2013 per festeggiare i 30 anni di carriera, viene pubblicata la nuova raccolta “Fisico & politico” contenente 3 brani inediti e 9 grandi successi già incisi in precedenza dall’artista riproposti in duetto con i più grandi artisti pop italiani del momento.

Pop Up” esce il 2 ottobre 2015, il nuovo album di inediti che contiene successi come “Luca lo stesso”, “Bologna è una regola”, “Happy” e “Milano”.

L’8 giugno del 2018, dopo 3 anni, esce il nuovo disco di inediti intitolato “Sputnik”. Nove brani che richiamano i vecchi vinili a cui l’artista è rimasto affezionato. Il filo conduttore degli stessi è l’amore, talvolta rappresentato con ironia, spruzzato con citazioni di Charles Bukowski o frasi della poetessa Wisława Szymborska. Tra le collaborazioni troviamo anche Dardust, Calcutta, Gazzelle e Giorgio Poi.

Nel gennaio 2022 Luca Carbon annuncia di star lavorando al tredicesimo album in studio.

Alessandro Carugini

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Alessandro Carugini

Nato a Pisa nel 1978, è uno speaker radiofonico conosciuto come The Mexican per i suoi modi calmi e sempre posati. Fin da bambino cresce con la musica nelle orecchie ed i vinili tra le mani, passando da ascoltatore a collezionista e pian piano ad esperto ed attento “musicologo“. Ad oggi collabora con diverse riviste e magazine, online e cartacei, e raggiunge l’apice della soddisfazione nel 2021 collaborando con la rivista inglese Record Collector.
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