Cultura

Lucrezia Borgia: la femme fatale del Rinascimento

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Lucrezia Borgia nacque a Subiaco il 18 aprile 1480. Nobildonna italiana e figura centrale della famigerata famiglia Borgia del Rinascimento italiano. Figlia dell’illustre Cardinale spagnolo Rodrigo Borgia, poi divenuto Papa Alessandro VI.

Lucrezia è nota per aver vissuto una vita al di fuori dei limiti, spesso accusata di partecipare a numerosi crimini ed eccessi. Sotto una prospettiva storica, invece, ella sembrava essere uno strumento per i progetti ambiziosi di suo fratello, Cesare, e di suo padre.

I matrimoni come sigilli di potere

Lucrezia Borgia
Ritratto di Lucrezia Borgia

I suoi tre matrimoni in famiglie importanti hanno contribuito ad aumentare il potere politico e territoriale dei Borgia. Nel 1491 la giovane Lucrezia fu promessa in sposa a due nobili spagnoli. Ma dopo che suo padre divenne Papa nel 1492, cercò un’alleanza con la famiglia Sforza di Milano così da contrastare il potere della dinastia aragonese di Napoli.  Nel 1493 Lucrezia Borgia sposò Giovanni Sforza, Signore di Pesaro. Il matrimonio non durò a lungo poiché il Papa decise di allearsi con Napoli, mentre gli Sforza con i francesi. Il nobiluomo, temendo per la propria vita, fuggì da Roma e divenne nemico dei Borgia.

Il legame coniugale venne poi annullato da Papa Alessandro nel 1447 per dubbi motivi di non consumazione. Cercando di rafforzare i suoi legami con Napoli, il Papa nel 1498 organizzò il matrimonio tra Lucrezia e il diciassettenne Alfonso, duca di Bisceglie, nonché figlio illegittimo di Alfonso II di Napoli. Dopo l’alleanza di Cesare con il re francese Luigi XII, il duca si rese conto che non era al sicuro. Fuggì da Roma in agosto ma tornò con Lucrezia in ottobre. La sua vita si spense per mano dei servi di Cesare e provocò l’auspicata rottura con il Napoli.

La morte di Lucrezia Borgia e il mistero irrisolto

Dopo la morte di suo marito, Lucrezia Borgia si ritirò a Nepi. In questo periodo fu visto per la prima volta il misterioso “Infans Romanus”, il bambino illegittimo di nome Giovanni, con una storia avvolta ancora dal mistero. È stato riconosciuto dal Papa come suo figlio dopo Cesare, ma si è pensato che in realtà la prole sia di Lucrezia nato da una relazione al di fuori del matrimonio.

Il 30 dicembre 1501, si celebrarono le nozze tra Alfonso d’Este, figlio di Ercole I, duca di Ferrara, con Lucrezia. Un’unione non proprio semplice e rifiutata in precedenza, per la cattiva reputazione che precedeva la famiglia Borgia. Questo matrimonio fu organizzato da Cesare per consolidare la sua posizione in Romagna. Alla morte del padre, Papa Alessandro VI nel 1503, Lucrezia cessò di svolgere ogni ruolo politico e condusse una vita “normale” presso la corte di Ferrara. La città divenne, in seguito, un centro per le arti e le lettere del Rinascimento italiano. Si dedicò alla religione nei suoi ultimi anni vita. Morì il 24 giugno 1519, a Ferrara all’età di 39 anni.

Silvia Colaiacomo

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