Cultura

Luglio e poesie, versi d’autore per bambini: R. Piumini, G. Pascoli e F. Tozzi

Nel nuovo appuntamento della rubrica Letteratura per l’Infanzia, di seguito, Luglio e le poesie più belle per celebrare l’estate, ormai al suo culmine.

Luglio e poesie, riflessioni sul mese estivo fra vacanze e calura

Luglio e Poesie - Photo Credits: sempionenews.it
Luglio e Poesie – Photo Credits: sempionenews.it

Strofe e versi per celebrare Luglio attraverso le poesie e gli autori più noti. L’estate è ormai giunta la scuola è, almeno fino a settembre, un lontano ricordo. Fra tuffi, risate e lunghe passeggiate al mare c’è anche il tempo per porre riflessioni e pensieri, magari proprio con autori e poeti che hanno voluto celebrare e descrivere l’allegria e la spensieratezza del settimo mese dell’anno. Per le poesie e i componimenti che celebrano la leggerezza di questo periodo dell’anno, ecco Luglio, la poesia di Roberto Piumini:

Luglio è una banda di grilli
di rane, cicale ed uccelli,
farfalle come vessilli
e fiori sopra i mantelli.

La banda naviga il mare
sopra una nave di zucca,
e poi comincia a volare
appesa a una coda di mucca.

Roberto Piumini è un prolifico autore per bambini e ragazzi che ha all’attivo numerose pubblicazioni presso più di 80 editori fra fiabe, poesie, filastrocche e racconti. In questa poesia dedicata al mese di Luglio, l’autore descrive nelle due strofe l’immensa letizia di questo mese fatto di gioia e risate; Luglio è il frinire dei grilli e delle cicale, il gracidare delle rane, gli zirli, i cinguettii e i garriti degli uccelli, ma è anche contrassegnato dai colori delle farfalle e dei fiori. Tutta la natura è rigogliosa e al suo culmine; nella seconda strofa, invece, si descrive proprio la gaiezza di questo mese, fatto di azioni semplici, felicità e allegria.

Luglio e poesie, D’Estate di Giovanni Pascoli

Una delle poesie più consone per descrivere Luglio è D’Estate di Giovanni Pascoli, figura letteraria emblematica e considerato fra i maggiori esponenti del Decadentismo:

Le cavallette sole
sorridono in mezzo alla gramigna gialla;
i moscerini danzano nel sole
trema uno stelo sotto una farfalla.

Un componimento semplice e breve in cui la protagonista indiscussa è la Natura che il poeta descrive in modo allegro e gioioso. Lo scenario è ornato dalla spensieratezza e dalla tranquillità che si evince dai versi; cavallette, moscerini e farfalle si esibiscono in uno spettacolo naturale che celebra la stagione estiva, fatta di luminosità e gaiezza. Il sole, la gramigna gialla arsa dalla calura e dalla luce solare, i moscerini che danzano e le farfalle che fanno tramare gli steli. Un’immagine bucolica i cui protagonisti sono la luce e il verdeggiare della natura, all’apice del suo rigoglio.

O Luglio, tu sei come un giovinetto di Federigo Tozzi 

Federigo Tozzi è uno fra i narratori più importanti del Novecento che, per lungo tempo, è rimasto sconosciuto nel panorama della letteratura italiana. Nato nel 1883, la critica si accorse dello scrittore senese molto tardi rispetto alla sua scomparsa avvenuta nel 1920. Solo negli anni Sessanta, infatti, divenne oggetto di attenzione, probabilmente dovuta a un’errata interpretazione delle sue opere che lo associarono al Verismo. Tuttavia, dopo un’attenta analisi, la critica ricondusse lo scrittore senese al Simbolismo, dichiarando le sue opere di stampo psicologico e paragonando la sua prosa a Kafka Dostoevskij. Ecco una poesia di Tozzi per celebrare il mese di Luglio, contenuta nella raccolta La zampogna verde, 1911:

O luglio, tu sei come un giovinetto 
ch’abbia le chiome molli e succolente 
come frutta mature; e per diletto 
tu porti ai contadini le semente.
 

Onde le floride aie sono il letto 
dove pieghi i ginocchi sorridente 
e stanco. Ma il tuo biancheggiante petto 
pieno è di sole come sangue ardente.


E pare che la luna sia più gonfia
nel cielo, dove perde tutto il latte;
e gli alberi si toccano le foglie.


Ma, la mattina, il gallo canta e tronfia
se le galline gli si metton chiatte,
per soddisfare tutte le sue voglie.

Fra le poesie dedicate al mese di Luglio, nei versi di Tozzi figura non solo la descrizione agreste e bucolica propria del mese; fra i versi si evince quasi una flebile tenerezza accompagnata dall’amorevolezza nel descrivere il settimo mese dell’anno. L’autore, infatti, paragona il mese di Luglio a un giovinetto scherzoso, birichino e vivace ma ingenuo; succulento come i frutti ormai maturi che, per divertimento, porta ai contadini i semi preposti alla semina e ai raccolti. Le aie floride sono il giaciglio in cui Luglio si riposa stanco ma lieto; una stanchezza che, tuttavia, non corrode la sua natura fatta di sole e luminescenze ardenti. Persino la luna, di notte, è più turgida e fulgida. E la mattina giunge con i suoi protagonisti.

Stella Grillo

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Stella Grillo

Io sono ancora di quelli che credono, con Croce, che di un autore contano solo le opere. (Quando contano, naturalmente.) Perciò dati biografici non ne do, o li do falsi, o comunque cerco sempre di cambiarli da una volta all'altra. Mi chieda pure quello che vuol sapere e glielo dirò. Ma non le dirò mai la verità, di questo può star sicura. Italo Calvino
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