Luigi Fontana è stato legato al il padre Jimmy fino alla fine da un rapporto solidissimo ed al tempo stesso da una collaborazione professionale.
Oggi l’artista e figlio del celebre cantautore scomparso nel 2013 sarà ospite a La Volta Buona in onda dalle 14:00 su Raiuno dove ricorderà insieme alla conduttrice del talk, la voce de Il Mondo. Nato nel 1963, Luigi Sbriccioli meglio conosciuto come Luigi Fontana, è il primogenito del celebre cantante Jimmy Fontana ed ha seguito le orme del padre, dapprima nello studio di registrazione costruito nella casa di famiglia, dove ha avuto modo di apprendere ogni segreto riguardo le tecniche di registrazione, dove ha potuto carpire e studiare ogni rilevante aspetto dell’arte compositiva e di quella interpretativa e dove ha iniziato, lui stesso, a comporre e cantare, quindi sui palchi, sempre al fianco di Jimmy, in ogni angolo del mondo.
Luigi Fontana, l’aneddoto sul padre Jimmy

Originariamente, negli anni Ottanta, Luigi era sul palco in qualità di chitarrista e corista poi è diventato il pianista ed un cantante solista in grado di “duettare” con il padre ed in “solitudine” (1990-2012). E’ così che Luigi ha imparato “la professione”…dal suo proprio studio di registrazione alle piazze di paesi e cittadine in giro per l’Italia, piuttosto che nei teatri delle grandi città, o in numerosi show televisivi, fino alle lunghe tournée internazionali (Australia, Canada, Argentina, Uruguay, Russia, Francia, Spagna, Belgio, Svizzera, Egitto, Paesi dell’Est Europeo e molte volte negli Stati Uniti) “Entertainer” elegante e raffinato, ma a volte anche divertente trascinatore, Luigi, ogni volta che sale su un palco, cerca il contatto con il suo pubblico, per poter regalare, a chi ha il piacere di ascoltarlo, le sue emozioni più profonde e il suono denso della sua anima cantante. Sulle pagien di GP Magazine, aveva raccontato sul rapporto con il padre: “
Il mio rapporto personale con lui è stato semplicemente favoloso; c’è stata sempre una splendida stima reciproca, nonostante lui ed io fossimo estremamente diversi, sotto moltissimi aspetti. Abbiamo condiviso tutto; da quando io ero bambino, fino al suo ultimo giorno in questo nostro mondo. Davvero tutto. Le passioni (musicali e non), le allegrie, le ansie, l’amore per gli sport, la voglia di sognare. Abbiamo vissuto sempre fianco a fianco”.
Ospite ad Oggi è un altro giorno aveva dichiarato: “Ero un po’ il figlio prediletto, soprattutto negli ultimi anni. Ha sempre avuto un grande senso di famiglia, poi io ero quello che faceva un po’ più le cose e si appoggiava molto a me. Io nel 1982 scrissi la musica di una canzone e da lì mi chiese di andare con lui. Dal 1982 al 2013 sono rimasto al suo fianco”. Luigi Fontana infine aveva aggiunto un aneddoto sul padre: “Dopo una delusione con Rca, andò a fare il giudice di sedia nel tennis negli anni di Adriano Panatta. Negli anni Settanta-Ottanta non l’ho mai visto abbattuto, l’ho sempre visto con una positività clamorosa e ha sempre avuto una totale proiezione verso il futuro“
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