Luigi Tenco nasce in Piemonte, a Cassine, nel 1938, da una relazione extraconiugale. Nonostante la sua vita fu breve, è considerato a tutti gli effetti uno dei più grandi artisti della musica italiana. Trascorse la sua adolescenza a Genova, dove matura la sua passione verso la musica, in particolare verso il jazz, e frequenta amici del calibro di Lauzi, PaoliDe André e i fratelli Reverberi. Dal 1957 è musicista professionista e componente fisso della band di Marcello Minerbi.

La carriera di Luigi Tenco

Nel 1958, partecipa alla stagione del rock’n’roll: va in tournée in Germania con Giorgio Gaber e Adriano Celentano. Forma un gruppo con Paoli e altri amici chiamato “I Diavoli del Rock”. Grazie a Reverberi viene chiamato da Ricordi nel 1959 e incide i suoi primi 45 giri, tra cui “Giurami tu”, con lo pseudonimo di Gigi Mai. Più raffinata fu la produzione successiva, con “Quando”,“Una Vita Inutile”, In Qualche Parte Del Mondo” , “Ti Ricorderai” ,“I Miei Giorni Perduti” e “Se Qualcuno Ti Dirà”.  Spesso però la produzione di Tenco incontra la censura: accade con “Cara Maestra” (1961), “Io sì“e “Una brava ragazza” (1963), troppo esplicite per il tempo.

Tenco arriva troppo presto: per essere cantautore, quando sui palchi impazzano ancora i complessi di musica leggera e certi argomenti non si possono toccare. Tra gli altri grandi successi “Lontano lontano”, “Se stasera sono qui”, “Mi sono innamorato di te” e altre hit immortali.

La partecipazione al Festival

Parlando con Walter Guertler, si fa strada in lui l’idea di andare a Sanremo. E Luigi Tenco trova la RCA, una casa discografica che gli offre le dovute attenzioni. La sua canzone Ciao amore, ciao parla di emigrazione: della difficoltà economica, sentimentale, affettiva di un emigrante. Accetta di partecipare in coppia con la cantante francese Dalida. Il brano fu infatti eseguito da Tenco e da Dalida in occasione della prima serata del 17° Festival di Sanremo, che si svolse il 26 gennaio 1967. Poco prima di salire sul palco, Tenco pare disse al conduttore della manifestazione Mike Bongiorno “Questa è l’ultima volta”, “che canti un brano folk” rispose il presentatore, “no con tutto”.

Questa è l’ultima volta

L’esibizione eccessivamente sottotono di “Ciao amore, ciao” da parte del cantautore, fu condizionata, si disse, dall’assunzione di barbiturici ed alcol ,tanto da fare fatica a seguirlo. Al termine della serata, la canzone aveva ottenuto solamente 38 preferenze su 900, risultando dodicesima su sedici brani e fu quindi, eliminata. Alla notizia, Tenco ebbe uno scatto d’ira e se la prese con Marcello Minerbi, poi si calmò grazie alle parole di Dalida e bevve qualcosa con lei e il suo ex marito ed il reporter Casari che gli scattò alcune foto.

Il ritrovamento del cadavere

Il ritrovamento del cadavere avvenne alle 2:10 del 27 gennaio 1967 nella dependance 219 dell’Hotel Savoy di Sanremo. Il cantautore Luigi Tenco fu trovato morto nella sua stanza d’albergo. Fu la cantante Dalida a trovarlo, insieme a Lucio Dalla. Un biglietto, vicino al corpo: “Ho voluto bene al pubblico italiano e gli ho dedicato inutilmente cinque anni della mia vita. Faccio questo non perché sono stanco della vita (tutt’altro) ma come atto di protesta contro un pubblico che manda ‘Io tu e le rose’ in finale e una commissione che seleziona ‘La rivoluzione’. Spero che serva a chiarire le idee a qualcuno. Ciao. Luigi”. Molte le congetture e le cose dette post- mortem, fatto sta che la musica ha perso una delle voci più belle di tutti i tempi, e lo ricorda ancora con numerosi premi.

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