Sport

L’ultima moda negli Usa si chiama Disc golf

È l’ultima moda, almeno in America. Il Disc golf, ovvero il golf senza pallina che ti fa comunque camminare a lungo. Al suo posto un disco, un pezzo di plastica che vola come un frisbee. Lo sport consiste nel tentare di mettere il frisbee dentro ad una specie di canestro sul genere del basket nel minor numero di tentativi.

Insomma, invece di una palla si usa una sorta di disco volante più piccolo e più pesante di un semplice frisbee. Invece di colpire con una mazza, lo si lancia con la mano. In entrambi gli sport, l’obiettivo a cui si mira è chiamato “buca” (l’unico punto di contatto e somiglianza) ma nel Disc golf, la buca consiste in un canestro rialzato avvolto da catene metalliche penzolanti che fanno un po’ di rumore quando disco vi s’infila dentro.

La popolarità del disc golf, cresciuta costantemente sin dai suoi inizi negli anni ’60, è aumentata alle stelle durante la pandemia, dichiara al New York Times Danny Voss, direttore del marketing della Professional Disc Golf Association, tanto il numero di iscritti al PDGA è cresciuta di quasi il 75% tra il 2020 e il 2021, in netot contrasto con il suo tasso di crescita annuale che era di circa il 10-15%.

Il Disc golf si può praticare all’aperto, come il golf del resto. Ma ha il vantaggio che è uno sport che si può praticare anche da solo o comunque a distanza dagli altri giocatori. Durante quella che è stata definita un’”apocalisse globale”, come il Covid-19, è diventato – specie in America – una pratica sportiva molto, ma molto divertente.

Nel raccontare alcune storie di protagonisti e appassionati di Disc golf, il New York Times fa parlare Steve Ganz, 54 anni, consulente tecnologico a Leesburg, in Virginia, il quale ha iniziato a giocare nel 2002 dopo aver perso il lavoro. Un amico lo ha invitato a giocare, “e ho pensato, ‘beh, sembra sciocco’”, ma è stato amore al primo lancio”, ha dichiarato. Sebbene avesse giocato a golf per 20 anni circa, Ganz lo trovava comunque troppo costoso. E poi “non sono mai stato in grado di diventare bravo come avrei voluto”.

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