Il lusso riporta l’attenzione del grande pubblico sulla forma dell’abito, progettandone di nuove e costruendo un nuovo immaginario creativo. Questo serve per allungare la vita dell’abito che muta storicamente e creativamente. Si muove così un nuovo tipo produzione che lavora ad un nuovo modello dell’abito, e che ora si definisce ‘’micro’’, riferendosi alla e nuove lunghezze.

Lusso: il taglio dell’abito

Il percorso dell’abito riguarda una continua reinterpretazione del suo modello originario. Il mutamento, che ha visto il capo crescere in forma ed immagine, porta a rivedere le sue lunghezze. Ora sono sopratutto quelle micro a comparire nelle collezioni. I brand riprendono i progetti storici e li attualizzano per presentarli come rinnovati al proprio pubblico.

Il brand e la crescita

E se i brand innovano il capo questo significa che le sue forme variano continuamente. Si diversificano per periodo storico ma anche per la forma che scelgono di dare al corpo. A tal riguardo il responsabile del prodotto di Gucci dice:

‘’il brand ora sta vivendo un nuovo percorso creativo. Questo significa rivedere i codici storici. Ma anche dargli nuova vita permettendogli di innovarsi. Rimane fondamentale però la tradizione che consolida il lusso’’

ribadendo il rapporto tra brand e prodotto. Quello che ha sempre permesso ai brand di mostrarsi nuovi con la presentazione delle ultime collezioni.

La storia nel prodotto

La storia consolida il contatto tra pubblico e prodotto. Questo è reso possibile dalla tradizione che permette al publico di riconoscere sempre il prodotto, ma anche dall’innovazione che lo avvicina al contemporaneo. Quell’incontro tra tempo e abito. E se il lusso modernizza il suo prodotto, questo deve rimanere vicino alle sue origini.

Luca Cioffi