Con la donazione di 200mila euro ai detenuti del carcere romano di Regina Coeli, Papa Francesco ha ricordato ancora una volta come il suo pontificato sia stato improntato alla sobrietà. Quei soldi sono stati attinti dal suo conto personale, ma il suo gesto finale ha sollevato una domanda: quanto guadagna realmente il Papa? E quanto guadagnano i cardinali? La trasparenza finanziaria è stata un tema cruciale durante il pontificato di Papa Francesco, che ha introdotto riforme per razionalizzare le spese e ridurre privilegi.
Papa Francesco, il 266º Pontefice della Chiesa Cattolica, non riceveva uno stipendio in senso tradizionale. Il Papa infatti, non ha un salario fisso, ma tutte le sue necessità personali e istituzionali sono coperte dalla Santa Sede. Questo include vitto, alloggio (Francesco viveva nella modesta Casa Santa Marta, rifiutando l’appartamento papale), vestiario, spese mediche e viaggi apostolici. Il patrimonio personale di Jorge Mario Bergoglio è notoriamente limitato: prima di diventare Papa, viveva in un semplice appartamento a Buenos Aires e si spostava con i mezzi pubblici.
Le spese legate al ruolo del Papa sono finanziate principalmente attraverso il bilancio dello Stato della Città del Vaticano e le donazioni dei fedeli, come l’Obolo di San Pietro.
Secondo stime, il costo annuale per mantenere il Pontefice e il suo entourage (segreteria, guardie svizzere, staff domestico) può superare i 2 milioni di euro, ma questa cifra copre l’intero apparato papale, non un salario diretto. Francesco ha più volte ribadito il suo impegno per la sobrietà, riducendo spese superflue e destinando fondi a opere di carità. Ad esempio, ha scelto di non utilizzare auto di lusso, preferendo veicoli più semplici come una Fiat 500L o una Ford Focus per gli spostamenti in Italia.
Fino al 2021, i cardinali della Curia Romana percepivano uno stipendio mensile tra i 4mila e i 5.500 euro. Ma con il decreto di tagli del marzo 2021, voluto da Papa Francesco in risposta alla crisi economica pandemica, è stato applicato un taglio del 10%, poi seguito da ulteriori riduzioni delle indennità. I vescovi ricevono circa 3mila euro mensili, mentre i sacerdoti si attestano su uno stipendio medio di circa 1.200 euro.
Frati e suore, infine, non percepiscono un reddito vero e proprio, a meno che non ricoprano ruoli con responsabilità specifiche.
Quanto guadagnano i cardinali? Gli stipendi e benefit in base al ruolo
I cardinali, i “principi della Chiesa”, hanno compensi che variano a seconda del loro ruolo, della posizione geografica e delle responsabilità. I cardinali che risiedono a Roma e lavorano nella Curia Romana, l’apparato amministrativo del Vaticano, ricevono uno stipendio mensile che si aggira tra 4.000 e 5.000 euro. Questa cifra è esentasse, poiché il Vaticano non applica imposte sul reddit o, e include benefit come alloggio gratuito o a prezzi simbolici in appartamenti di proprietà della Santa Sede.
Papa Francesco ha introdotto riforme significative per eliminare privilegi anacronistici. Ad esempio, ha abolito gli affitti di favore per i cardinali, imponendo canoni di mercato per gli alloggi vaticani. Un cardinale che vive in un appartamento di 200-300 metri quadrati in una zona prestigiosa di Roma potrebbe ora pagare un affitto mensile di 2.000-3.000 euro, una cifra che in passato era spesso simbolica o nulla. Questo cambiamento riflette l’intenzione di Francesco di promuovere equità e trasparenza.
I cardinali che non risiedono a Roma, come quelli che guidano diocesi in altri Paesi, non ricevono uno stipendio diretto dal Vaticano. In questi casi, il loro sostentamento dipende dalla diocesi di appartenenza, che può variare notevolmente.
Un cardinale arcivescovo di una grande diocesi come Milano o New York, ad esempio, potrebbe avere a disposizione un budget diocesano che garantisce uno stile di vita dignitoso, con stipendi equivalenti a 3.000-6.000 euro al mese, oltre a vitto e alloggio.
In diocesi più povere, come quelle in Africa o America Latina, i cardinali possono vivere con somme molto inferiori, spesso integrate da donazioni o fondi vaticani.
Inoltre, i cardinali che partecipano a conclavi o riunioni straordinarie ricevono un’indennità giornaliera (diaria) per coprire le spese di viaggio e soggiorno. Questa cifra, secondo fonti vaticane, si aggira intorno ai 100-200 euro al giorno durante eventi ufficiali come il Conclave.





