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Made in Abyss: Binary Star Falling into Darkness, recensione

Il 02/09/2022 è uscito Made in Abyss: Binary Star Falling into Darkness, il gioco RPG Survival Action per Nintendo Switch, PlayStation e PC, che ci porta a sfidare le profondità de l’Abisso. Lo stesso Abisso che ospita i protagonisti della incredibile e particolarissima opera di Akihito Tsukushi, autore del manga. Il titolo sviluppato da Chime Corporation e distribuito da Spike Chunsoft Co., Binary Star Falling into Darkness si propone come giusto riflesso videoludico della serie, con tutti i pro e tutti i contro, ma la (difficile) sfida non si può dire vinta. Vediamo perché.

Made in Abyss: Binary Star Falling into Darkness, recensione
I protagonisti della storia originale, Riko e Reg

Esplorare l’ignoto

Made in Abyss nasce come manga scritto e disegnato da Akihito Tsukushi, pubblicato per la prima volta sul sito Manga Life Win il 20/10/2012 e poi trasmesso come anime a partire da Luglio 2017.
Sorvolando alcune particolarità, si può dire che l’opera sia principalmente di stampo Avventuroso, Fantascientifica quanto possono esserlo le opere di Jules Verne, quindi maggiormente incentrate sull’ignoto, e che presentano le loro meraviglie semplicemente come scienza a noi sconosciuta. Tutta la narrazione ruota attorno a l’Abisso, questa voragine nel terreno che presenta una delle poche cose ancora non esplorate a questo mondo. In questo ambiente totalmente sconosciuto e ostile si muovono i protagonisti Riko e Reg decisi a raggiungere il fondo dell’Abisso, senza possibilità di ritorno (la “maledizione dell’Abisso” rende più sofferta la salita più ci vi si addentra, fino alla morte).
Made in Abyss è editato in Italia da J-pop ed attualmente è trasmesso in lingua Italiana su Amazon Prime.

Made in Abyss: Binary Star Falling into Darkness, recensione
Non fatevi ingannare dallo stile, MiA è una storia molto cruenta

Hello Abyss

Il gioco si divide in due fasi: Hello Abyss e Deep in Abyss
La prima fase ricalca le vicende dell’manga/anime dove dovremo aiutare Riko e Reg a sopravvivere alle minacce dei primi livelli dell’Abisso.
A differenza delle apparenze, questo non è il cuore del gioco, ma solo l’introduzione. Nelle prime ore di gioco capiremo le meccaniche di gioco, quali opzioni avremo a disposizione e come fare i conti con i sintomi da risalita, ma il tutto sarà per lo più facilitato.

Deep in Abyss

Deep in Abyss è il gioco vero e proprio.
Dopo il capitolo introduttivo con i personaggi che amiamo, sarà il momento di scrivere la nostra propria avventura. Anche noi ospiti dell’orfanotrofio come Riko, avremo la possibilità di personalizzare del tutto il nostro avatar. Ci addentreremo nell’Abisso alla ricerca di fama e ricchezza come Esploratore, cercando reliquie sempre più preziose e scalando i ranghi tra i Fischietti. Tutto questo mentre l’Abisso farà di tutto per ucciderci e noi saremo impegnati a recuperare materiali per gli equipaggiamenti, preparare il cibo e sbloccare abilità utili.
Importante: le “barre” in gioco sono tre e sono Salute, Energia e Resistenza; tutti fondamentali per resistere e sopravvivere l’Abisso e, soprattutto, i sintomi da risalita.

I sintomi da risalita saranno l’ostacolo maggiore e questo li rende anche la meccanica principale di game design. Per lo sviluppatore è sufficiente creare un dislivello per presentare una sfida al giocatore. Inoltre, lo stesso dislivello può essere incentivo al game designer a trasformarlo in puzzle, spingendo il giocatore a cercare modi alternativi per muoversi negli spazi di gioco. In testa a tutta la schermata, infatti, avremo sempre presente la profondità esatta alla quale ci troviamo per poter tener conto dei vari malus al quale possiamo andare incontro.  

Made in Abyss: Binary Star Falling into Darkness, recensione
Cimentiamoci nelle sfide dell’Abisso

Made in Abyss: perdere una sfida difficile

Made in Abyss: Binary Star Falling into Darkness è a conti fatti “un buco nell’acqua”, soffrendo tutti i difetti di un gioco brandizzato. Non tanto per le pesanti difficoltà tecniche (un combat system poco coinvolgente, una grafica non degna dell’ultima generazione, tutto il parco audio terribilmente realizzato), quanto per la scrittura e la messa in opera, con un ritmo del tutto assente. La sensazione di ripetitività e poco coinvolgimento è sicuramente aggravata dall’aspettativa: Made in Abyss è un brand che parla di esplorazione, di mistero, di angoscia. Splatter, tetro, avventuroso e “ineluttabile”. Tutte sensazioni che il prodotto videogame non trasmette (o non lo fa in maniera paragonabile).
Made in Abyss: Binary Star Falling into Darkness è un RPG Survival Action che difficilmente avrebbe catturato la nostra attenzione se non fosse legato al brand, ma che proprio il legame al brand penalizza creando una aspettativa eccessiva.

Possiamo evidenziare un fatto buffo: il titolo di copertina è sicuramente benedizione e maledizione, proprio come l’Abisso stesso.

Made in Abyss: Binary Star Falling into Darkness, recensione: Testato su Nintendo Switch

+ Una ambientazione conosciuta e amata che salva il titolo in extremis
+ Una buona immersione

– Grandi aspettative deluse
– Combat system non raffinato
– Audio raffazzonato
– Grafica sbrigativa in game e nei menu

– Manca la localizzazione

Voto: 6

Pierfederico Sbardella
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Pierfederico Sbardella

Classe 1987. Appassionato di tutto il mondo ludico, dal videogaming al gioco da tavolo, passando dai giochi di carte collezionabili.
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