A presiedere la Giuria internazionale del Concorso della 83.ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, in programma dal 2 al 12 settembre, sarà Maggie Gyllenhaal. Come stabilito dal CDA della Biennale, che ha accolto la proposta del Direttore artistico del Settore cinema Alberto Barbera, la regista, attrice, sceneggiatrice e produttrice statunitense guiderà i giurati che assegneranno il Leone d’oro per il miglior film e gli altri premi ufficiali.

Nell’accettare l’invito, Gyllenhaal ha dichiarato: «Sono entusiasta di accettare l’invito a presiedere la Giuria della Mostra di Venezia di quest’anno. Venezia ha sempre sostenuto voci autentiche e singolari e sono onorata di contribuire a portare avanti questa tradizione coraggiosa e necessaria. Non sarò lì per giudicare, ma per lasciarmi guidare dalla curiosità, dall’ammirazione e dalla passione».

Maggie Gyllenhaal presidente di giuria a Venezia 83, le parole di Barbera

Maggie Gyllenhaal sarà la quarta donna a guidare la giuria del Lido negli ultimi cinque anni. Prima di lei Isabelle Huppert nel 2024, Julianne Moore nel 2022 e Cate Blanchett nel 2020.

Grande soddisfazione per Barbera, che ha fortemente caldeggiato la nomina dell’attrice: «Maggie Gyllenhaal incarna un percorso artistico di rara coerenza, costruito nel tempo con intelligenza e coraggio. Attrice capace di dare voce a personaggi scomodi e sfaccettati, ha saputo reinventarsi come autrice con The Lost Daughter, premiato proprio a Venezia nel 2021 per la migliore sceneggiatura. Il suo sguardo sul cinema, insieme intellettuale e viscerale, trova ulteriore conferma nel recente The Bride!, che ne consolida la statura di filmmaker originale. Averla alla guida della nostra giuria significa poter contare su una voce autorevole e indipendente, animata da quella passione autentica per il cinema d’autore che è da sempre il cuore della Mostra».

Federica Checchia